Avellino 28°C Soleggiato 34° / 18°
Benevento 30°C Soleggiato 36° / 15°
Caserta 32°C Soleggiato 37° / 21°
Napoli 32°C Soleggiato 36° / 24°
Salerno 32°C Soleggiato 37° / 23°
Home > Attualità > San Pio, nuovo direttore del Dipartimento di Emergenza. Asl, sindacati contro il progetto di riorganizzazione del 118
Attualità

San Pio, nuovo direttore del Dipartimento di Emergenza. Asl, sindacati contro il progetto di riorganizzazione del 118

Prosegue il piano di riorganizzazione della diggi del San Pio, la dottoressa Maria Morgante. Con una delibera pubblicata oggi sull’albo pretorio dell’azienda ospedaliera è stato nominato il direttore del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione. Si tratta di Gennaro Maurizio Buonanno, che ha ricoperto fino ad oggi il ruolo di direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia d’Urgenza. Il dottor Buonanno è stato scelto tra una terna di nomi che comprendeva anche Guido Prizio, direttore dell’UOC Anestesia e Rianimazione e Luigi Matera, direttore di Ortopedia e Traumatologia. Determinante la maggiore anzianità di servizio in qualità di responsabile della struttura complessa rispetto agli altri due.

Una nomina importante perchè il Dipartimento di Emergenza ed Accettazione, che soffriva la mancanza di un direttore dallo scorso settembre dopo le dimissioni della dottoressa Giovanna Guiotto, ingloba diversi reparti tra cui il Pronto Soccorso, più volte finito al centro della cronaca per casi di violenza ai danni del personale sanitario o i disagi di diverso tipo.

Intanto, sponda Asl, fa discutere il progetto di riorganizzazione del 118 che prevede  l’eleminazione del medico a bordo in sei ambulanze su 10 attualmente attive presso le postazioni Saut/Psaut. Nei mezzi sarà presente personale infermieristico  specializzato. In compenso l’Asl fornirà tre auto mediche nei comuni di Benevento, Telese e San Marco dei Cavoti. Ma il progetto, speriamentale, è stato contestato dalle maggiori organizzazioni sindacali di categoria che hanno redatto una nota inviata a Via Oderisio. Secondo i sindacati ampliando l’ambito territoriale, si allungheranno anche i tempi per un intervento e la presenza di medici.

Articoli simili

1 commento

  1. Osvaldo ha detto:

    Si pensi che l’ unico medico in servizio per il territorio Tammaro-Fortore, con sede a San Marco dei Cavoti dovrà servire un territorio montano con una viabilità molto critica, di 832 kmq . Lo ripeto 843 kmq. Una pazzia e una mortificazione per la popolazione di quel territorio. Ai voglia di dire che ci sono gli infermieri. Per le criticità cliniche ci vogliono i medici e pure bravi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *