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Arpaia, maltrattamenti in famiglia: allontanato da casa e applicato il braccialetto elettronico

Arpaia, maltrattamenti in famiglia: allontanato da casa e applicato il braccialetto elettronico

22 Maggio 2026 | by Redazione Bn
Arpaia, maltrattamenti in famiglia: allontanato da casa e applicato il braccialetto elettronico
Cronaca
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Nella giornata di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Arpaia hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, prescrivendo l’applicazione del braccialetto elettronico (ex art. 275-bis c.p.p.) nei confronti di un cittadino gravemente indiziato del reato di maltrattamenti in famiglia.

L’attività investigativa è scaturita dalla coraggiosa denuncia sporta dalla madre convivente dell’indagato, un atto doloroso ma fondamentale che ha permesso di accertare condotte abituali violente, minacciose e prevaricatrici da parte dell’uomo, spesso aggravate dall’uso di sostanze stupefacenti, tali da rendere la quotidianità della donna incompatibile con una normale e serena esistenza.

Dal punto di vista etico e sociale, la vicenda mette in luce il dramma sommerso delle violenze domestiche e, in particolare, la profonda sofferenza morale di una madre costretta a denunciare il proprio figlio per salvaguardare la propria incolumità. Rompere il muro del silenzio all’interno delle mura familiari rappresenta un passo estremamente difficile, che richiede una risposta istituzionale immediata e concreta. In questo contesto, l’adozione di strumenti tecnologici di controllo come il braccialetto elettronico assume un alto valore civile, poiché garantisce una protezione reale alla vittima e le restituisce il diritto a una vita dignitosa e priva di paura.

Trattandosi di una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, restano fermi i mezzi di impugnazione e il principio di presunzione di innocenza per l’indagato fino a un’eventuale sentenza definitiva.

Il presunto aggressore e’ difenso dall’Avvocato Vittorio Fucci.

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