Nuovo accesso agli atti da parte dei militari della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Avellino presso gli uffici della Provincia. Il blitz si è consumato questa mattina ma sulla documentazione acquisita c’è il più stretto riserbo. Ciò che è certo è che le Fiamme Gialle si sono soffermate al terzo piano di Palazzo Caracciolo dove ci sono gli uffici tecnici.
Qui hanno consultato e acquisito copie di documenti che, a quanto pare, serviranno a completare un accertamento in corso. Dunque, riflettori accesi su opere pubbliche, lavori, interventi e gare d’appalto.
Non è ancora chiaro se si tratta di un supplemento d’indagine nell’inchiesta “Do ut des”, avviata lo scorso anno, che riguarda l’ipotesi di favoritismi nelle gare per l’aggiudicazione del miglioramento sismico e della riqualificazione dell’istituto superiore “Ruggero II” di Ariano Irpino e i lavori di costruzione della palestra dell’I.T.G. “Ronca” di Montoro, e vede 5 indagati: 3 dipendenti della Provincia e 2 imprenditori.
Oppure si tratta di un’attività investigativa avviata su un nuovo filone.
Se l’accesso dei militari della Finanza in Provincia è legato all’inchiesta già nota, però, si può azzardare l’ipotesi che l’approfondimento riguardi la ricerca di elementi che provino la tesi già espressa nei mesi scorsi dagli inquirenti e cioè che i cinque indagati puntavano anche all’appalto per la ristrutturazione del Convitto Nazionale “Pietro Colletta” di corso Vittorio Emanuele ad Avellino.