“In queste settimane si sono susseguiti articoli e ricostruzioni che attribuiscono la chiusura del Parco Avventura Jurassic Samnium ad una presunta mancanza di fondi, lasciando addirittura intendere uno spreco di risorse pubbliche finalizzato al periodo elettorale.
Riteniamo doveroso fare chiarezza.
Il Parco Avventura Jurassic Samnium rappresenta un’opera importante che ha consentito di recuperare e valorizzare un’area prima abbandonata, trasformandola in una struttura in grado di richiamare visitatori e creare opportunità per il territorio. Le risorse impiegate erano destinate esclusivamente alla realizzazione dell’opera, alla formazione del personale e alle prime giornate di apertura. Non erano previste per sostenere un’attività permanente, che avrebbe dovuto poi camminare con le proprie gambe attraverso una gestione dedicata.
Per questo motivo risultano profondamente inesatte le ricostruzioni che parlano di una chiusura dovuta alla mancanza di fondi.
A confermarlo è una nota trasmessa dal dott. Alfredo Manzaroli, CEO di San Marino Adventures – Top Adventure Park Franchise, società leader europea del settore, nella quale viene precisato che il parco è stato consegnato alla nuova amministrazione «come un gioiello pronto per essere usato», con personale formato e con la possibilità di proseguire le aperture nelle more dell’affidamento della gestione.
“IL PARCO AVVENTURA E’ UNA BELLISSIMA REALTA’ PRONTA ALL’USO, I FONDI IMPIEGATI ERANO ESCLUSIVAMENTE PER FORMAZIONE E APERTURA, ORA PUO’ ANDARE AVANTI CON LE PROPRIE GAMBE, LA SCELTA DI TENERLO CHIUSO E’ SQUISITAMENTE POLITICA
In merito agli articoli altamente inesatti che circolano sul web e sulla carta stampata che parlano di “parco avventura di Calvi chiuso per carenza di fondi”, siamo dovutamente a fare chiarezza precisando concetti fondamentali.
Il parco avventura Jurassic Samnium è stato terminato dopo un importante iter durato anni che ha rivalorizzato un’area prima abbandonata. Visto che la ditta costruttrice è leader europeo del settore con 215 realizzazioni e 26 parchi affiliati, la nostra amministrazione ha pensato di affidare alla stessa la formazione del personale e la supervisione delle prime giornate di apertura, lavoro che è stato fatto in modo appassionato ed ottimale. Vero è che inizialmente le giornate di apertura dovevano essere spalmate su più weekend per un lasso di tempo più lungo, ma su suggerimento dello stesso titolare della SAN MARINO ADVENTURES abbiamo focalizzato le operazioni di formazione del personale in un periodo più ristretto ed intenso, per diverse e valide motivazioni A. tenere impegnati i tirocinanti per un periodo così lungo avrebbe precluso ad alcuni la possibilità di fare la stagione altrove, quindi avremmo danneggiato i partecipanti o comunque avremmo lasciato nell’incertezza una decine di persone; B. I costi per la pulizia e la messa in sicurezza dell’area se spalmati su 3 mesi sarebbero quadruplicati, questa è una considerazione che inizialmente non abbiamo erroneamente fatto e che ci hanno fatto notare suggerendo appunto di approfittare della pulizia e bonifica fatta per concentrare le date del corso; C. Le aperture fatte nel weekend che hanno ospitato gratuitamente sui percorsi centinaia di persone a fronte delle migliaia che hanno visitato l’area, con ottimi feedback, erano state inquadrate come evento spot, tipo fiera di paese, tali da giustificare un’apertura momentanea in regola di un’attrazione turistica che altrimenti avrebbe richiesto ovviamente una pratica commerciale e tutte le pratiche di sicurezza connesse. Anche in questo caso abbiamo valutato, anche per motivi assicurativi di restringere il periodo di apertura aumentando la densità delle giornate. D. Ultimo aspetto ma non certo meno importante, l’efficacia del corso è stata di 100 volte maggiore. Facendo molte sedute ravvicinate il potenziale personale si è trovato nelle condizioni di imparare e di essere praticamente autosufficiente per portare avanti un’apertura del parco successiva. Visto quanto argomentato si evince chiaramente che le affermazioni e gli attacchi fatti al nostro operato sono strumentali ed altamente imprecisi, non tenendo conto minimamente della reale evoluzione dei fatti e dei rapporti. Di fatto abbiamo consegnato all’amministrazione un gioiello pronto per essere usato, con il personale formato e leggendo dai commenti social crediamo fermamente che nel caso la nuova amministrazione avesse voluto tenere aperto altri 2 o 3 weekend ( o anche di più) nelle more di un affido o un bando per la gestione, la ditta San Marino Adventures, molto seria e professionale avrebbe certamente aiutato mettendo a disposizione gratuitamente le imbragature e perfino il personale. Ribadiamo inoltre che le condizioni di apertura sono sempre state svolte in massima sicurezza e nel rispetto delle regole e del buonsenso, la SAN MARINO ADVENTURES ci ha imposto un massimo di 10 utenti contemporaneamente al parco e ci ha dotato di moschettoni intelligenti di ultima generazione, infatti tutto si è svolto nel migliore dei modi anche grazie alla buona organizzazione.
Pertanto è evidente che la scelta di tenere chiuso il parco avventura è esclusivamente politica, una scelta che rispettiamo, ma non condividiamo, e che certamente non è dovuta alla mancanza di fondi o risorse specifiche, che ribadiamo non erano destinate ad un’apertura di lungo periodo bensì solo ad una formazione e ad un supporto alle prime giornate di inaugurazione. Anzi, essendo stati noi i promotori del progetto ed essendo un’opposizione responsabile che ha a cuore soltanto il bene della comunità di Calvi, auspichiamo che la nuova amministrazione decida velocemente il da farsi, metta a bando la gestione e non privi Calvi di una bella risorsa turistica che abbiamo messo nelle condizioni di funzionare da subito”.
Alla luce di tali dichiarazioni, allora, sorge spontanea una domanda che i cittadini hanno diritto di porre:
Perché tenere chiusa una struttura pronta all’uso? Chiusura disposta, tra l’altro, con un mero avviso e non, come sarebbe stato doveroso, con un’ordinanza sindacale.
Mentre altrove si investe sul turismo e sulla valorizzazione del territorio, a Calvi il primo segnale della nuova amministrazione è quello di fermare una iniziativa capace di attrarre visitatori e generare opportunità.
La nostra opposizione sarà seria e responsabile, ma non rinuncerà mai a pretendere chiarezza e trasparenza nell’interesse esclusivo della comunità.”
I Consiglieri Comunali
Avv. Mario Mirra
Avv. Paolo Vesce