Via Falcone e Borsellino, Noi x San Giorgio replica agli assessori: “Grazie per la lezione, ora magari una risposta”
Riceviamo e publichiamo la nota dell’associazione di cittadini NOIperSANGIORGIO.
L’associazione di cittadini Noi x San Giorgio ringrazia gli assessori Zampetti e Lombardi per la premurosa lezione su atti, progetti e procedure. La prossima volta, prima di porre una domanda, passeremo in Comune con quaderno, penna e cestino della merenda.
Resta però una curiosità: perché rispondono loro? Il Sindaco è assente? C’è un Vicesindaco. Oppure i due assessori sono diventati l’ufficio stampa politico dell’Amministrazione?
Poi arriva il capolavoro: il progetto del 2023, ci spiegano, “non è stato modificato di un solo centimetro”.
E sarebbe un merito? Perché, se il compito di chi amministra è non cambiare nulla, non correggere nulla e non verificare nulla, allora viene spontaneo chiedersi: a cosa servono gli amministratori? A governare o a fare da custodi alle decisioni prese da altri?
Noi avevamo fatto una domanda semplice: a cosa serve quel marciapiede, proprio lì? La risposta è stata: era già previsto.
Peccato che dire “era nel progetto” spieghi l’origine burocratica dell’opera, non la sua utilità.
Ci viene anche ricordato che è una miglioria “a costo zero”. Bene. Ma anche un’opera gratuita dovrebbe servire a qualcosa. Altrimenti inauguriamo una nuova categoria amministrativa: l’opera forse inutile, ma per fortuna gratis.
Quanto alla trasparenza, apprendiamo che il progetto sarebbe stato mostrato all’amministratore del condominio. Ottimo. Immaginiamo allora che qualunque cittadino possa ottenere con la stessa semplicità atti e progetti. Oppure, prima di fare una domanda pubblica, bisogna presentare domanda in carta bollata, attendere il responso e magari sostenere anche un esame di diritto amministrativo?
NOIperSANGIORGIO non ha accusato nessuno di abusi. Ha posto interrogativi. Perché il marciapiede è utile proprio lì? Perché si interrompe a metà strada?
Quali problemi risolve? Quali valutazioni sono state fatte? Domande normali.
La cosa meno normale è il nervosismo con cui vengono accolte.
Nel frattempo, dopo le nostre osservazioni, sono iniziati anche i lavori di asfaltatura. Bene. A volte persino una domanda, evidentemente, può avere una certa utilità pubblica.
Rimane però il marciapiede a metà. Anche quello sarà certamente previsto negli atti. Magari, prima o poi, qualcuno ci spiegherà anche perché.
Una cosa, infine, vale la pena ricordarla.
I cittadini non sono sudditi che devono chiedere il permesso per fare domande. E Sindaco, Vicesindaco e Assessori non hanno ricevuto uno scettro: hanno ricevuto temporaneamente un mandato dai cittadini.
Per questo, davanti a una domanda sull’utilità di un’opera pubblica, la risposta più elegante non è: “Andatevi a leggere gli atti.” Ma è: “Vi spieghiamo perché serve.”
Gli assessori continuino pure con le lezioni.
Noi continueremo con le domande.
E magari, tra una lezione e l’altra, prima o poi arriverà anche una risposta.



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