Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Compagnia di Benevento hanno intensificato i servizi di controllo del territorio nel capoluogo e nei comuni della provincia, con un dispositivo mirato alla prevenzione dei reati, alla sicurezza della circolazione stradale, al contrasto dell’illegalità diffusa e alla verifica del rispetto della normativa nei settori maggiormente sensibili.
L’attività, inserita nel più ampio quadro dei servizi predisposti dall’Arma per garantire una presenza costante e capillare sul territorio, ha interessato le principali arterie stradali, le aree urbane maggiormente frequentate, le zone di aggregazione, i luoghi pubblici e gli esercizi commerciali, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza reale e percepita dai cittadini.
I controlli hanno riguardato sia la circolazione stradale sia il rispetto delle regole nei contesti pubblici e commerciali, con particolare attenzione alla prevenzione di condotte pericolose alla guida, alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e al contrasto di situazioni potenzialmente riconducibili a fenomeni di degrado urbano o illegalità diffusa.
Nell’ambito dei servizi sono stati inoltre effettuati controlli con etilometro, finalizzati a prevenire e contrastare la guida in stato di ebbrezza, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne. Si tratta di verifiche mirate a tutelare l’incolumità degli automobilisti, dei passeggeri, dei pedoni e di tutti gli utenti della strada, rafforzando l’azione preventiva dell’Arma contro comportamenti che possono avere gravi conseguenze per la sicurezza collettiva.
Nel corso dell’attività, i Carabinieri hanno anche contrastato il fenomeno dei parcheggiatori abusivi. In particolare, nei confronti di un soggetto sorpreso a esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore nel centro del capoluogo, è stata elevata la prevista contestazione amministrativa, con contestuale sequestro della somma di denaro ritenuta provento dell’attività illecita. Nei suoi confronti è stato inoltre disposto l’allontanamento dall’area interessata ed è stata avanzata, tenuto conto della reiterazione della condotta, la proposta per l’applicazione del DACUR, il divieto di accesso alle aree urbane, misura finalizzata a prevenire la ripetizione di comportamenti che incidono sul decoro e sulla vivibilità degli spazi pubblici.
I controlli hanno interessato anche alcuni esercizi pubblici del capoluogo e della provincia. In due locali, i militari dell’Arma hanno operato congiuntamente al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Benevento, nell’ambito di verifiche mirate all’eventuale somministrazione di alcol ai minori, al contrasto del lavoro irregolare e alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, anche in vista dell’inizio della stagione estiva.
All’esito dell’attività ispettiva svolta presso un ristorante, è stato deferito in stato di libertà il titolare dell’attività, nella sua qualità di datore di lavoro, per violazioni alla normativa in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, è stata contestata l’omessa sottoposizione di un lavoratore alla prescritta visita medica, nonché l’omessa formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Le ammende elevate ammontano complessivamente a oltre 3.000 euro.
L’attività conferma l’impegno costante dei Carabinieri della Compagnia di Benevento nel garantire legalità e sicurezza attraverso un controllo del territorio attento e continuo, che non si limita alla sola vigilanza stradale, ma comprende anche verifiche mirate nei settori economici, tutela dei lavoratori, contrasto al degrado urbano e prevenzione delle condotte illecite.
La presenza capillare dell’Arma rappresenta un presidio fondamentale per prevenire fenomeni di illegalità diffusa, rafforzare la sicurezza percepita dalla comunità e assicurare una risposta concreta alle esigenze dei cittadini, degli esercenti e degli operatori economici che rispettano le regole.
Resta ferma, nei confronti della persona deferita in stato di libertà, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.