In questi giorni si completa la realizzazione delle strutture sanitarie previste dal PNRR, il piano con finanziamento europeo dopo la pandemia di covid-19 per rilanciare l’economia italiana e per modernizzare il Paese (almeno come dichiarato quando il piano è stato lanciato nel 2021), riducendo i divari territoriali, generazionali e di genere (raggiungimento di obiettivi tutto da verificare e al momento con legittime le perplessità).
Per il Sannio si tratta di 11 Case di Comunità, 4 Ospedali di Comunità, 5 Centrali operative territoriali in parte già avviati, che, a detta della direzione dell’ASL di Benevento, saranno tutti resi funzionanti entro i tempi previsti del prossimo 30 giugno.
Come sindacato apprezziamo questi risultati, ovviamente, per quanto ci riguarda, da verificare nell’impatto con le tante difficoltà della medicina territoriale. Bisognerà valutare sul campo le ricadute sulla qualità del servizio dei problemi relativi all’utilizzo del personale medico e paramedico, su come, a regime, le nuove strutture saranno dotate del personale necessario, se il lavoro dell’ASL (nuove assunzioni, utilizzo mobilità anche intercompartimentale) sarà sufficiente o si impantanerà a causa della mancanza di scelte degli altri livelli, come quello nazionale che fatica ad offrire gli strumenti normativi necessari riguardanti, ad esempio, il ruolo dei medici di medicina generale.
Verificheremo con fiducia, ma anche con attenzione e spirito critico!
Quello che però già possiamo affermare è che, anche quando Case e Ospedali di comunità funzioneranno a pieno regime, resteranno gli storici problemi: liste di attesa, insufficienza medici, difficoltà e disfunzioni del pronto soccorso e del pronto intervento, dislocazione squilibrata nel territorio provinciale e nella città capoluogo dei punti di offerta del servizio (anche in considerazione della struttura morfologica e della rete stradale del nostro territorio), insufficienza posti letto negli ospedali. È necessaria la valorizzazione professionale ed economica del personale. Come è necessario garantire in modo complessivo la salute e il soddisfacimento dei bisogni delle persone anziane e di quelle “non autosufficienti”, che deve diventare una delle priorità del nostro Paese, assicurando il diritto all’assistenza e alle cure con una copertura finanziaria pubblica. Va affrontata la problematica dell’assistenza domiciliare e di quella residenziale e semiresidenziale.
Tutto ciò, ed altro ancora, certamente non è risolvibile con il pur importante impegno locale in una situazione di definanziamento pubblico del sistema sanitario.
È necessario che la questione salute ritorni nell’agenda della politica a tutti i livelli; che, con l’avvicinarsi delle elezioni politiche, coloro che si candidano a governare il Paese chiariscano, non solo estemporaneamente, ma esplicitamente con il programma elettorale, cosa intendano fare per risollevare il servizio sanitario pubblico. E farlo ritornare ad essere, come previsto dalla legge 833 che lo istituì nel 1978, un servizio universale, equo ed uguale per tutti, indipendentemente dal territorio in cui si vive, indipendentemente dalla propria condizione sociale.
La CGIL ha messo nero su bianco le sue idee in proposito con la proposta di legge di iniziativa popolare che sta ottenendo decine di migliaia di firme a sostegno. L’obiettivo della proposta, che, quando presentata, il Parlamento dovrà discutere, è di rendere effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della Costituzione rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale e valorizzando il lavoro di chi vi opera.
Per ragionare su questi temi con i cittadini e le Istituzioni locali, il Sindacato pensionati della CGIL di Benevento terrà una serie di incontri pubblici nelle diverse zone della provincia dal titolo “Per una sanità senza differenze territoriali e di condizioni sociali”.
I primi incontri si svolgeranno a: MONTESARCHIO giovedì 25 giugno, ore 17.30, Biblioteca comunale; TELESE TERME venerdì 26 giugno 2026, ore 17.30, sede CGIL via Manzoni, 67; S. GIORGIO DEL SANNIO martedì 30 giugno 2026, ore 17.30, Biblioteca comunale.