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Lauro, una neonata torna in carcere con la madre: Ciambriello: «Può il carcere essere il primo orizzonte di vita di un bambino?»

Ha appena quattro giorni di vita e, dopo il parto al Moscati di Avellino, è già rientrata in carcere insieme alla madre detenuta. È la piccola Giulietta, al centro della riflessione del Garante regionale delle persone private della libertà, Samuele Ciambriello.

«Può il carcere essere il primo orizzonte di vita di un nascituro? Figli cancellati, bambini senza colpe», afferma Ciambriello, rilanciando il tema delle misure alternative alla detenzione, dagli arresti domiciliari alle case alloggio.

A Lauro sono attualmente presenti 16 donne, due incinte, e 15 bambini. In Italia, secondo i dati citati dal Garante, sono 32 le donne detenute e 35 i bambini.

Per Ciambriello è necessario interrogarsi su percorsi alternativi che consentano alle madri di scontare la pena senza costringere i figli, che non hanno alcuna colpa, a vivere i loro primi anni all’interno di un carcere.

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