Odori molesti, Michele Martino (Il Popolo del Ponte) replica a Mastella: «La trasparenza non può essere un fastidio»
La vicenda degli odori molesti continua ad alimentare il confronto politico e istituzionale in città. Dopo le dichiarazioni del sindaco Clemente Mastella, arriva una nuova replica da parte di un altro referente de “Il Popolo del Ponte” Michele Martino che contesta l’impostazione del primo cittadino e ribadisce la necessità di trasparenza e confronto.
«Morale della favola, bisogna proteggere la città da chi chiede solo trasparenza e verità in virtù di un disagio che desta non poche preoccupazioni per la propria salute», afferma il referente.
Nel mirino finiscono anche le parole del sindaco sul possibile ricorso al codice penale in presenza di eventuali ipotesi di procurato allarme.
«Ecco pronte le velate minacce. Il codice penale per far tacere il popolo che non deve permettersi di essere critico, consapevole e monitorante», è la dura presa di posizione.
Il referente del Popolo del Ponte precisa però che la richiesta non nasce dalla volontà di contrapporsi alle istituzioni, ma, al contrario, dalla volontà di ottenere risposte attraverso gli strumenti istituzionali.
«Le Istituzioni, ancor prima di rispettarle, le amiamo, a tal punto che la città attende con fiducia la convocazione di un Consiglio Comunale ad hoc, a questo punto possibilmente non a Ferragosto, e la convocazione di un tavolo prefettizio con tutti gli Enti coinvolti, per evitare questo balordo scarica barile».
Il riferimento è alla necessità di mettere intorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti nella vicenda degli odori molesti, così da fare chiarezza sulle rispettive competenze e individuare un percorso condiviso per affrontare il problema.
Il Popolo del Ponte guarda inoltre con attenzione agli sviluppi dell’inchiesta della Procura della Repubblica: «Confidiamo in tempi rapidi nella chiusura dell’inchiesta in capo alla Procura della Repubblica».
Secondo il referente, queste sono le richieste avanzate dal gruppo e alle quali, a suo giudizio, il sindaco non avrebbe dato adeguata considerazione.
«Questo è quello che ha chiesto il “Popolo del Ponte”, a cui il primo cittadino non ha dedicato neanche un pensiero di considerazione».
La replica si chiude con un appello a riconoscere il valore della partecipazione civica.
«Bisognerebbe essere orgogliosi di una coscienza civica cittadina non dormiente e propositiva. Non considerarla un fastidio. Questo succede, purtroppo, quando non si è avvezzi al confronto».



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