Pantano, due gatti investiti in una settimana, l’appello di una residente «Subito telecamere e dossi sulla strada della pista»
Due gatti trovati senza vita nell’arco di una settimana all’ingresso della pista ciclopedonale di Pantano Paesaggi Sanniti. Animali investiti e rimasti sul posto sotto il sole e il caldo, con i cattivi odori che hanno reso ancora più pesante una situazione già dolorosa.
A intervenire, ancora una volta, è stata una residente della zona, che si è fatta carico di rimuovere le carcasse. Un gesto dettato dal rispetto per gli animali, ma anche dall’indignazione per una situazione che, secondo la donna, non può essere ignorata.
La residente chiede maggiore pulizia, decoro e soprattutto sicurezza lungo l’accesso alla pista ciclopedonale. Il problema, infatti, non riguarderebbe soltanto gli animali: lungo il vialetto che conduce alla pista, racconta, le automobili transiterebbero a velocità sostenuta, mettendo a rischio anche le persone che utilizzano il percorso per passeggiare o andare in bicicletta.
Parole dure, che raccontano tutta la rabbia di chi si prende cura quotidianamente degli animali e si trova davanti, a distanza di pochi giorni, alla stessa drammatica scena.
Da qui l’appello alle istituzioni, affinché vengano effettuati controlli e adottate misure per rendere più sicuro il vialetto di accesso alla pista, con particolare attenzione alla velocità dei veicoli e alla presenza di un’adeguata segnaletica.
L’appello è rivolto in particolare alla Provincia, che gestisce la pista ciclopedonale, affinché intervenga per garantire maggiore attenzione al decoro, alla pulizia e alla sicurezza di un’area frequentata quotidianamente da cittadini, famiglie, ciclisti e persone che portano a passeggio i propri animali.
Ma la residente segnala anche un altro problema: alcuni cani vengono abbandonati lungo la pista e, in alcuni casi, risultano privi di microchip.
«Servono anche telecamere per la videosorveglianza della zona – è la richiesta – così da contrastare e, soprattutto, eliminare definitivamente il fenomeno dell’abbandono degli animali».
Una richiesta che guarda quindi non soltanto alla sicurezza stradale, ma anche alla tutela degli animali e al decoro dell’intera area. La presenza di gatti e cani nella zona non è casuale. Alcuni residenti e diverse persone che frequentano la pista, infatti, lasciano del cibo agli animali, prendendosene cura e garantendo loro un punto dove poter mangiare. È anche per questo che, secondo la residente, gli animali finiscono per frequentare con maggiore assiduità il vialetto di accesso alla pista, esponendosi al rischio di essere investiti dalle auto.
«Noi gli diamo da mangiare, li curiamo e cerchiamo di proteggerli. Ma se le auto continuano a correre, il rischio è che vengano uccisi», denuncia la residente.
Lo stesso discorso riguarda anche alcuni cani presenti nella zona, compresi animali che, secondo quanto segnalato dalla residente, vengono abbandonati e risultano privi di microchip.
Da qui la richiesta di intervenire con maggiore decisione: più controlli, maggiore sicurezza stradale, pulizia e decoro, ma anche telecamere di videosorveglianza per contrastare l’abbandono degli animali e individuare eventuali responsabili.
L’obiettivo, sottolinea la residente, non è smettere di prendersi cura degli animali, ma creare le condizioni affinché possano essere accuditi senza trasformare quella cura in un ulteriore rischio per la loro incolumità.
Due gatti morti in una sola settimana non possono essere considerati semplicemente una fatalità. Per chi vive quella zona, sono il segnale di un problema che merita attenzione, controlli e risposte concrete da parte delle istituzioni.



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