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Centrodestra, Aquino: “Il riferimento in Irpinia è Piantedosi. Va costruita una coalizione radicata sul territorio”

Più che rifondare il centrodestra irpino, bisogna costruirlo partendo dai territori, dai sindaci, dagli amministratori locali, dalle imprese, dalle professioni, dal volontariato e dall’associazionismo. È la posizione espressa dal sindaco di Montefredane ed esponente della Lega, Ciro Aquino, in un’intervista rilasciata al Corriere dell’Irpinia.

Secondo Aquino, è necessario dar vita a una coalizione “radicata e presente ogni giorno tra i cittadini, non soltanto durante le campagne elettorali”, puntando su “meno protagonismo e più spirito di squadra”. “Abbiamo bisogno anche di volontari e militanti semplici, perché troppo spesso abbiamo più generali che soldati”, afferma.

Per il primo cittadino, la ricostruzione del centrodestra deve poggiare su meritocrazia, competenza e capacità amministrativa, superando le logiche delle nomine calate dall’alto.

Aquino richiama inoltre il confronto promosso a Montefredane dal giornalista Francesco Pionati come esempio del metodo da seguire: “Il centrodestra può contare su parlamentari, consiglieri regionali, amministratori locali e sindaci. Ora serve una rete stabile che lavori insieme e dia risposte concrete ai territori”.

Quanto ai riferimenti politici, il sindaco indica nel ministro dell’Interno Matteo Piantedosi il punto di riferimento del centrodestra irpino all’interno del Governo nazionale, sottolineando però che “tutti coloro che ricoprono incarichi istituzionali devono dimostrare con i fatti il proprio impegno”.

Infine, un passaggio è dedicato alla nuova amministrazione della Provincia di Avellino guidata da Fausto Picone. Aquino definisce la delega ricevuta “non un riconoscimento personale, ma una responsabilità”, evidenziando che Palazzo Caracciolo “deve tornare ad essere la casa dei Comuni e il luogo dove costruire una solidarietà istituzionale capace di affrontare le grandi sfide dell’Irpinia: infrastrutture, mobilità, risorse idriche, sviluppo produttivo e contrasto allo spopolamento”.

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