Miasmi e depuratore Asi, Giovanna Megna: subito un consiglio ad hoc
E’ una estate all’insegna del puzzo più acuto quella del 2026 a Benevento. E se non bastasse c’è anche il Calore inquinato da sostanze biancastre che hanno provocato una certa qual moria ittica e un danno ambientale considerevole. La magistratura ha posto sotto sequestro l’impianto di depurazione Multiservice del consorzio Asi che gi in passato è stato al centro di polemiche e sottoposto a verifiche e a interventi di ristrutturazione nel 2025.
Ma potrebbe esserci un collegamento tra l’impianto a biomasse di Contrada San Domenico, coi relativi miasmi, e la chiazza biancastra del Calore. Lo paventa l’Arpac, notizia che è apparsa sul Mattino di martedi a firma di Paolo Bocchino, che sostanzialmente ipotizza un collegamento tra i rifiuiti liquidi che l’impianto a biometano ha stoccato presso la Sanav e che avrebbero messo in difficoltà l’impianto di depurazione in modo tale da incidere sulle capacità depurative dell’impianto e così la conseguente immissione di dette sostanze nelò Calore. E’ una ipotesi che l’SArpac però contempla come possibile. In tutto questo Mastella assicura cjhe la salute non è a rischio ma intanto sferza la società dell’impianto a biometano affinchè smaltisca in fretta.
Le reazioni politiche. L’opposizione chiede un consiglio comunale specifico sul tema che però ancora non è all’orizzonte. Lo chiede a gran voce Giovanna Megna, consoigliera di Sinistra Italiana



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