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Premio Nazionale Limata, bagno di folla per Carmen Russo a San Lorenzo Maggiore. Enzo Paolo Turchi: «Qui potremmo celebrare le nostre nozze d’oro»

Grande successo di pubblico per la prima edizione del Premio Nazionale Limata, che ha visto protagonista Carmen Russo nella suggestiva cornice di Piazza Antinora, cuore del centro storico di San Lorenzo Maggiore. Ormai il piccolo borgo è diventato habitué di personaggi dello spettacolo e della televisione.

Centinaia di persone hanno letteralmente gremito la piazza, facendo registrare una partecipazione superiore alle aspettative e accompagnando con entusiasmo una serata dedicata alla cultura, allo spettacolo, all’identità e al valore delle radici.

La manifestazione è stata organizzata dalla Parrocchia San Lorenzo Martire, guidata dal parroco don Leucio Cutillo, in collaborazione con l’autore televisivo Gabriele Di Marzo, con il patrocinio del Comune di San Lorenzo Maggiore e il patrocinio morale della Provincia di Benevento.

Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare la memoria, la storia e il senso di appartenenza, trasformandoli in strumenti attraverso i quali costruire nuove opportunità per il territorio e per le future generazioni.

A ricevere il riconoscimento della prima edizione è stata Carmen Russo, accolta con grande affetto dalla comunità laurentina e visibilmente colpita dal calore del pubblico e dalla bellezza del borgo sannita.

«Già lo scorso anno Enzo Paolo si era trovato benissimo qui», ha raccontato Carmen Russo. «Siamo tornati con grande piacere perché invitati dal nostro amico Gabriele Di Marzo. Nella mia vita le radici familiari sono state determinanti e hanno rappresentato un riferimento costante. Anche per questo ho accettato con entusiasmo questo Premio».

L’artista ha sottolineato il valore profondo di un riconoscimento legato alla famiglia, alle origini e alla capacità di guardare al futuro senza dimenticare il proprio percorso.

«Le radici sono ciò che ci dà forza e ci permette di affrontare ogni cambiamento», ha aggiunto. «Ricevere questo Premio in una comunità così accogliente è stato per me particolarmente significativo».

Presente in platea anche il marito Enzo Paolo Turchi, che ha partecipato alla serata e, con la consueta ironia, ha espresso tutto il proprio apprezzamento per San Lorenzo Maggiore.

«Quasi quasi i nostri cinquant’anni di matrimonio li celebriamo qui, in questo posto meraviglioso», ha dichiarato, suscitando gli applausi e i sorrisi del pubblico.

Grande soddisfazione è stata espressa da Gabriele Di Marzo, che ha collaborato con don Leucio Cutillo all’ideazione e alla realizzazione della manifestazione.

«Abbiamo riflettuto a lungo anche sul nome da dare a questo Premio, ma alla fine abbiamo scelto di partire dalle nostre radici», ha spiegato Di Marzo. «Da ciò che eravamo, da quello che siamo oggi e da ciò che vogliamo diventare. Non a caso il sottotitolo della manifestazione è “Dalle radici nasce il futuro”».

«Le radici non rappresentano soltanto il passato», ha proseguito, «ma costituiscono la base sulla quale costruire nuove prospettive, nuove occasioni e un futuro migliore per la nostra comunità e per l’intero territorio».

Di Marzo ha poi evidenziato la straordinaria risposta del pubblico e il clima vissuto durante la serata.

«È stata una serata meravigliosa e molto partecipata. Vedere Piazza Antinora così piena è stata una grande emozione. Ringrazio tutte le persone che hanno contribuito fattivamente, moralmente ed economicamente alla realizzazione di questa prima edizione».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alla Regione Campania e al consigliere regionale Fernando Errico, per il sostegno assicurato ad alcuni eventi culturali promossi dalla Parrocchia San Lorenzo Martire.

«Mi fa particolarmente piacere che anche la Regione Campania abbia scelto di essere vicina a questo nuovo progetto», ha aggiunto Di Marzo. «Ringrazio il consigliere Fernando Errico, che ha voluto credere nelle nostre idee, destinando risorse ad alcune iniziative culturali della Parrocchia San Lorenzo Martire, tra le quali il Premio Nazionale Limata».

Soddisfazione anche da parte di don Leucio Cutillo, parroco di San Lorenzo Martire e promotore dell’iniziativa, che ha rimarcato lo stretto legame tra cultura, fede e identità.

«Non ci può essere fede senza cultura e, allo stesso modo, la cultura non può prescindere dalla dimensione più profonda dell’uomo», ha dichiarato don Leucio. «Il Premio rappresenta le radici dalle quali tutto ha origine».

«Possiamo immaginare un albero le cui foglie vengono potate, cambiano e si rinnovano nel tempo, mentre le radici restano salde. Sono proprio quelle radici a permettere all’albero di continuare a vivere, a crescere e a produrre nuovi frutti».

Il Premio Nazionale Limata vuole dunque essere non soltanto una manifestazione, ma anche un momento di riflessione sul valore della memoria, dell’appartenenza e della trasmissione dei valori tra le generazioni.

Il sindaco di San Lorenzo Maggiore, Carlo Iannotti, presente alla manifestazione insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, ha sottolineato l’importanza del progetto per il paese.

«Il Premio Limata parla delle radici di San Lorenzo Maggiore e della nostra comunità», ha affermato il primo cittadino. «Ringrazio Gabriele Di Marzo e don Leucio Cutillo per avere ideato e costruito una manifestazione capace di valorizzare la nostra identità e la nostra storia».

«Mi auguro che questa iniziativa possa crescere sempre di più nei prossimi anni, richiamando altri personaggi e ospiti di rilievo e diventando un appuntamento stabile nel panorama culturale del territorio».

La presenza istituzionale del Comune di San Lorenzo Maggiore e il patrocinio morale della Provincia di Beneventohanno confermato l’importanza di una manifestazione che intende promuovere non soltanto il borgo laurentino, ma anche il patrimonio culturale, storico e umano dell’intero Sannio.

Il Premio è stato realizzato da una famiglia di artigiani locali, Sergio e Lorenzo Fasulo, che nel corso della serata hanno spiegato anche la parte tecnica che ha portato alla creazione del premio stesso. Significativa anche la consegna di una opera dell’artista Nicola Pica, pittore e scultore fortemente quotato nell’ambito della pittura internazionale con esperienze alla Biennale di Venezia e nelle più importanti mostre internazionali.

Il successo della prima edizione rappresenta dunque il punto di partenza di un progetto destinato a proseguire. La grande partecipazione del pubblico, l’entusiasmo degli ospiti e il coinvolgimento delle istituzioni hanno confermato la forza di una manifestazione capace di unire spettacolo, cultura, memoria e promozione territoriale.

Con il Premio Nazionale Limata, San Lorenzo Maggiore ha scelto di raccontarsi attraverso la propria storia e le proprie tradizioni, dimostrando che custodire le radici non significa restare fermi nel passato, ma trovare in esse la forza necessaria per immaginare e costruire il futuro.

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