Costituita la Società Sannio Acque
Da Porta Rufina a Sannio Acque è un attimo. Mastella brucia l’afa di questo agosto torrido e metteva segno due colpi. E ne mena vanto e come dargli torto. Quella di Sannio Acque è battaglia lunga e oggi a Palazzo Mosti si celebra l’atto costitutivo della società a partecipazione privato-pubblica che di fatto mette in soffitta Gesesa che però esaurirà ogni sua funziona entro la fine di novembre.
Pompilio Forgione ne sarà il vertice politico, e come non considerarlo tale dopo gli spasmi degli ultimi due anni nella immane battaglia con la Corte dei Conti. Oreste Di Giacomo e Rino Caputo i membri del futuro CdA. Dall’altra parte c’è Acea, il colosso dell’ energia, che costituirà la parte privata solo apparentemente minoritaria. Acea ha sostenuto in modo robusto le perdite di Gesesa, la sua presenza come partner privato obbligatoria e a sancirla la scelta di Andrea Palomba, quello che fino a qualche settimana fa era direttore generale di Alto Calore; sarà lui l’amministratore delegato che Acea ha scelto per essere rappresentata nel futuro CdA.
Una mattinata lunga col notaio Santomauro ad espletare la parte inerente le procedure burocratiche e che per ora vede solo tre sindaci quelli di Campoli, Campolattaro e lo stesso Forgione per Solopaca in attesa che altri vi si accoderanno. Ma è la Corte dei Conti il convitato di pietra e fino ad ora le sorti non sono state benevole.
Sta di fatto che oggi s’è scritta una pagina importante, benché i dubbi e le perplessità circa la ratio di questa opzione restino ancora li sullo sfondo.



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