Miasmi, si infiamma il dibattito politico
]La vicenda dei miasmi finisce per entrare a pieno titolo nel dibattito politico beneventano. La polemica attorno al depuratore Multiservice in dotazione all’Asi di Ponte Valentino che è sotto sequestro e che secondo quanto ha riportato il Mattino non avrebbe superato la prova di conformità nel 2025 da parte di Arpac risultando non conforme. Una notizia commentata in termini assai duri dal consigliere Vizzi Sguera cui ha replicato l’attuale assessore alle Finanze del Comune, all’epoca amministratore del depuratore, Giovanna Razzano.
La Razzano contesta l’assunto e afferma che dai rapporti di prova dell’ARPAC relativi a quel controllo non risultavano superamenti dei limiti di emissione previsti dalla normativa vigente per i parametri analizzati. In altre parole, tutti i parametri chimico-fisici sottoposti a verifica risultavano nei limiti di legge secondo la Razzano.
Fanno eco le dichiazioni del presidente Asi Vessichelli secondo il quale “la salute pubblica e la tutela dell’ambiente sono al centro dell’azione di questa Governance” e che non verranno tollerate né accettetate ulteriori strumentalizzazioni politiche del dibattito. E sul caso specifico dell’afflusso nel Calore di sostanze tossiche Vessichelli è dell’avviso che “l’ipotesi delineata dall’ARPAC individua una causa ben precisa e cioè lo smaltimento da parte di un’azienda attiva a Ponte Valentino (Sanav) delle acque di vegetazione ad elevato carico organico, provenienti dall’impianto di Benevento Biometano.”
Intanto proseguono i miasmi. Il dirigente facente funzione del Settore Ambiente, attivato dal vicesindaco De Pierro ha chiesto al comando di Polizia Municipale di effettuare un sopralluogo congiunto e urgente per verificare la presenza degli odori confermati dalla successiva verifica da parte degli agenti della Polizia Municipale.



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