Valle Caudina, Prestiti usurari e pizzo sulle assunzioni: due fermi nell’inchiesta della DDA
Due uomini ritenuti vicini a una presunta articolazione del clan Pagnozzi sono stati sottoposti a fermo dai Carabinieri al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Si tratta di un 33enne di San Martino Valle Caudina e di un 39enne di Cervinara, gravemente indiziati, a vario titolo, di usura ed estorsione.
Secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero concesso prestiti di denaro imponendo interessi usurari pari al 20%, con ulteriori maggiorazioni in caso di ritardi nei pagamenti e richieste di somme aggiuntive a titolo di “risarcimento”.
Gli investigatori contestano inoltre un presunto sistema estorsivo ai danni di una società incaricata della selezione del personale per alcuni supermercati della Valle Caudina. In base alle accuse, sarebbero stati richiesti 100 euro per ogni lavoratore assunto, oltre ad altre somme di denaro.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, entrambi gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I rispettivi difensori hanno eccepito l’incompetenza territoriale del Gip di Avellino, sostenendo che la competenza spetti all’autorità giudiziaria di Napoli.



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