Telesina in tilt, Fucci: “Dov’è il sostegno dei sindaci? Nel Sannio i lavori si fanno ad agosto e i cittadini sono di serie B”
La protesta per le code chilometriche sulla SS 372 “Telesina” torna a divampare e questa volta punta il dito anche contro l’assenza dei sindaci. Alessandro Fucci presidente di AsLIm Italy, chiede perché i primi cittadini dei comuni attraversati dall’asse viario non affianchino i cittadini nelle richieste di ridurre i tempi degli interventi Anas, aperti proprio nei giorni di bollino nero e con temperature oltre i 40 gradi:
“Perché la nostra protesta, che fa seguito alle segnalazioni inviate a tempo debito ai vertici dell’Anas, non trova il sostegno dei sindaci dei comuni del Sannio attraversati dalla SS 372, denominata ‘Telesina’? Escludendo che possa trattarsi di una sorta di reverenzialità verso l’Anas, che tra l’altro è deputata al rilascio delle autorizzazioni per l’installazione dei gabbiotti dove vengono installati gli autovelox (e sulla ‘Telesina’ ce ne sono tanti), perché i sindaci non affiancano e si uniscono alle richieste dei cittadini volte alla riduzione dei tempi per gli interventi programmati sull’importante asse viario?”
Così Alessandro Fucci, presidente dell’associazione AsLIm Italy (Associazione Liberi Imprenditori Italiani) sui chiarimenti diffusi dall’Anas in merito alla protesta per le code chilometriche che si registrano quotidianamente in seguito all’ennesima riapertura di un cantiere per i lavori in messa in sicurezza sulla SS 372, nei pressi degli svincoli per Campobasso.
“Non entriamo nel merito – dice Fucci – della tipologia, della necessità e delle modalità degli interventi volti alla sicurezza stradale. Ma questi lavori erano programmati da tempo? E perché avviarli proprio quando l’asse viario che unisce su gomma il Tirreno con l’Adriatico fa registrare il massimo flusso di auto e veicoli pesanti? Perché aprire un cantiere nei giorni in cui c’è addirittura il bollino ‘nero’ per il traffico? E’ su questi interrogativi che vorremmo un intervento del ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini e delle risposte da parte di Anas che sfugge nel fornire risposte concrete lasciando però gli automobilisti e camionisti alla via crucis di code chilometriche sotto al sole e con temperature che superano i 40 gradi contrariamente agli operai dei cantieri che (giustamente, ndr) per legge non possono lavorare nelle ore calde della giornata a causa delle temperature torride”.
“Ma quello che fa più rabbia è che l’Anas affida i lavori a imprese che per asfaltare poche decine di metri impiegano settimane e poche unità lavorative e mezzi: anche in questo c’è un gap tra Nord e Sud. In Lombardia o in altre regioni del Nord, su assi viari strategici e trafficati come la SS 372, si lavora anche di notte per limitare i disagi. Ma qui, nel Sannio, caro Ministro Salvini, siamo al Sud, condannati a soccombere e a continuare ad essere classificati cittadini di serie B”.



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