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Sannio Acque, tra interesse pubblico e scelte già scritte, Cirocco: il Sindaco renda chiara la posizione di Molinara

La nota stampa di Rocco Cirocco Consigliere Comune di Molinara – Sinistra Italiana:

“Con Sannio Acque si sta decidendo il futuro della gestione del servizio idrico provinciale. Non parliamo solo dell’acqua che arriva nelle nostre case, ma dell’intero sistema: reti, impianti e depuratori. Un patrimonio enorme e delicato, proprio mentre emergono criticità ambientali, gestionali e situazioni che hanno fatto emergere anche profili di rilevanza giudiziaria, che non possono essere sottovalutate.

La gestione, ormai definita, prevede l’affidamento dell’intero sistema attraverso una società mista pubblico-privata. Sannio Acque, infatti, è composta da una maggioranza pubblica del 55% e da una componente privata del 45%. Un elemento, però, merita attenzione: quel 55% pubblico risulta oggi rappresentato dalla partecipazione di appena tre comuni.

Va inoltre chiarito un punto fondamentale: a prescindere dalla scelta di adesione del Comune di Molinara, il servizio idrico provinciale si muove già nell’ambito del sistema Sannio Acque, quindi anche a favore della nostra comunità. Per questo la discussione non può essere limitata alla semplice adesione, ma deve riguardare il modello di gestione, le garanzie per i cittadini e il ruolo che il nostro territorio potrà avere nelle decisioni future.

Siamo già stati chiamati, tempo fa, a esprimerci sull’adesione alla nascente società pubblico-privata. Da allora, però, il quadro è profondamente cambiato: sono emerse difficoltà, sono accaduti fatti rilevanti e quella società, così come è nata, mostra oggi tutta la sua fragilità, a partire dalla limitata partecipazione pubblica che avrebbe dovuto rappresentarne il punto di forza.

Per questo ho chiesto al Sindaco di Molinara di rendere chiara la posizione dell’ente, mai resa pubblica. Saremo nuovamente chiamati a confermare la scelta, questa volta aderendo a una realtà già costituita. Un passaggio quantomeno singolare. L’adesione non è un atto formale privo di conseguenze. Ha un costo, non solo per la quota da versare (circa 2 euro per cittadino), ma soprattutto per le responsabilità che il Comune si assume entrando in un sistema che riguarda il futuro della gestione idrica del territorio.

E’ più che legittimo chiedere, considerando che Molinara già paga le conseguenze di scelte amministrative del passato che hanno determinato una pressione fiscale elevata a causa della situazione finanziaria che ha portato al dissesto. La comunità – più necessariamente -non può permettersi scelte condizionate da appartenenze politiche, espresse anche attraverso incarichi e ruoli ricevuti, da equilibri esterni o da una posizione di subalternità ad una politica che decide altrove. A difesa della comunità serve una sola cosa: la piena autonomia di chi rappresenta i cittadini.

Ho chiesto inoltre di condividere il percorso che la Regione Campania sta provando a costruire per un sistema idrico a maggiore caratterizzazione pubblica, perché la gestione dell’acqua deve rimanere ancorata alla tutela dell’interesse collettivo e non soltanto a logiche societarie o di equilibrio tra soggetti.

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