Avellino 33°C Soleggiato 35° / 20°
Benevento 35°C Soleggiato 36° / 17°
Caserta 35°C Poco nuvoloso 37° / 23°
Napoli 34°C Poco nuvoloso 36° / 25°
Salerno 35°C Poco nuvoloso 36° / 26°
Home > Attualità > Miasmi, le tre domande del Popolo del Ponte ancora inevase
Attualità

Miasmi, le tre domande del Popolo del Ponte ancora inevase

La pausa ferragostana non ferma l’attualità cittadina beneventana che da ormai due settimane e più è tutta incentrata sulla dispersione nelle acque del Calore di sostanze altamente inquinanti di cui abbiamo solo sentore, e che sentore, ma di cui ignoriamo ancora ufficialmente la materia. Le istituzioni appaiono disorientate, tutte rannicchiate dietro il segreto istruttorio che blocca il depuratore Multiservice di Ponte Valentino sequestrato dalla magistratura. Nel frattempo la puzza non accenna a diminuire e l’esasperazione popolare dilaga sempre di più e non saranno le minacce sindacali a fermarla. Sta di fatto che ancora stamattina tracce biancastre costellano, seppure in misura ridotta, il Calore come indica la foto e tanto basta a dimostrare come lo sversamento sia stato abnorme nonostante le fortissime piogge di questi giorni abbiano “ripulito” il maggiore corso d’acqua beneventano.

Michele Martino, uno dei portavoce del Popolo del Ponte più per caso che per strategia, torna sulla questione ponendo le fatidiche tre domande agli addetti ai lavori. 

COSA È SUCCESSO?
PERCHÉ È SUCCESSO?
COSA SI STA FACENDO PER RISOLVERE IL PROBLEMA ED EVITARE CHE IN FUTURO CI SIANO ANALOGHE EMERGENZE?
CHE IDEA DI SVILUPPO E SALVAGUARDIA ABBIAMO PER I NOSTRI FIUMI

“A Questi interrogativi posti durante la manifestazione, a tutt’oggi la città non ha ricevuto nessuna adeguata risposta.
O meglio, ci sono stati dei comunicati da parte dell’amministrazione in cui:
nel primo i consiglieri di maggioranza, con grande piglio costituzionale hanno citato Checco Zalone, oltre a rivolgersi ad ex assessori con un lessico più idoneo ad una trasmissione di cucina e non per chi ha l’onore di sedere nell’aula consiliare del capoluogo Sannita. Evitando in modo meticoloso qualsiasi riferimento alle istanze poste dai cittadini scesi in piazza.
In un altro, a cura del vice sindaco, di cui pur apprezzandone gli sforzi e la buona volontà, ma sostanzialmente abbiamo incassato il nulla . Nessuna risposta circostanziata ed adeguata.
Ed infine, il comunicato dei comunicati, in cui, morale della favola, il problema sarebbe chi pone le questioni e non le cause generatrici.
Addirittura minacciando di ricorrere al codice penale per procurato allarme.

Non è stato riscontrato nessun comunicato degno e rispettoso di una bellissima testimonianza di cittadinanza attiva, partecipe, responsabile e monitorante.
Addirittura considerandola parte avversa, invece di provare a stare tutti dalla stessa parte.
Questa non è democrazia, non rappresenta una politica che dovrebbe rispondere al suo primo dovere, quello di incontrare ed ascoltare.
Perché l’inverso, che ci piaccia a o no, si chiama regime (apparentemente ) democratico.
L’altro dovere è quello del prendersi cura delle comunità affidate.
Se i cittadini si vedono costretti alla mobilitazione per rivendicare diritti e risposte è inconfutabile che c’è un’assenza della politica.
Si percepisce un vuoto .

Durante la manifestazione, così come durante tutta la settimana è stato ribadito:

* La necessità di un tavolo convocato dalla Prefettura al quale dovranno sedere i rappresentati di tutti gli enti coinvolti e responsabili.
Non per rassicuranti dichiarazioni, ma per una comune assunzione di responsabilità e collaborazione.
Senza trincerarsi dietro il proprio perimetro di competenza con il solo obiettivo della discolpa.
Non possiamo assistere inermi a questo vergognoso scarica barile.

* L’urgenza di conoscere dati certi, da parte dell’ASL rispetto alle ripercussioni in termini salutari a cui sono esposti tanti cittadini. Vorremmo ascoltarlo dall’ente stesso e non tramite altri organi.
* ⁠Conoscere lo stato di salute dei fiumi della nostra città. Perché salute dei cittadini e salute dei fiumi camminano sullo stesso binario, considerando l’impiego dell’acqua in agricoltura.

* Sarebbe stato ( ma lo è tuttora e possibilmente non a ferragosto ) doveroso accogliere favorevolmente la richiesta di convocare un Consiglio Comunale aperto per dialogare con i cittadini.

* PERCHÈ NON C’È STATO IL CONSIGLIO COMUNALE?
* COSA SI NASCONDE ?
* ⁠DI COSA SI HA PAURA?
* È ACCETTABILE CHE I CITTADINI NON VENGANO INFORMATI DI CIÒ CHE STANNO RESPIRANDO?

A distanza di una settimana rinnoviamo l’auspicio che presto, risposte e responsabilità emergano anche dall’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento.

Oggi, come nei giorni scorsi, sottolineiamo con fermezza come la politica riesca ad “infiltrarsi” in tutti quegli enti che dovrebbero avere autonomia decisionale, ma che invece sono solo occasione di lottizzazione di potere.
Dove le nomine non avvengono per titoli, competenza e professionalità.
Gli unici requisiti richiesti sono: OBBEDIENZA e FEDELTÀ al potente di turno.
Nomine che spesso sono solo la ricompensa per un impegno elettorale, addirittura il riconoscimento per chi abbandona il proprio schieramento per ricollocarsi altrove.
Per non parlare di quelle nomine attribuite anche a chi è gravato da un rinvio a giudizio.
Questa commistione inevitabilmente sacrifica trasparenza e verità.

Siamo tutti consapevoli che di certo non potrà essere un flashmob a risolvere annosi problemi ambientali della nostra città, ma siamo altrettanto convinti della forza propulsiva che nasce dal basso.

Un onda bianca espressione di pluralità, nella bellezza delle diversità e nella forza rivoluzionaria del NOI !!

Chi di competenza, se ama la democrazia, non potrà restare indifferente alle centinaia di cittadini che venerdì scorso hanno manifestato le proprie ansie e preoccupazioni.

Ci sono dati che, nonostante il segreto istruttorio possono essere resi noti, così come ribadito in un comunicato a firma di Tretola Angela.
Così come in una nota della consigliera Megna si chiedeva di rifarsi anche a quanto adottato a Nusco a fronte di un’analoga emergenza.
Ed è doveroso in tale circostanza ricordare tutto il lavoro di denuncia già effettuato in passato dall’associazione “ Altra Benevento” e le istanze da sempre avanzate dalle associazioni ambientaliste.

Le istituzioni, come già ribadito dal sottoscritto, ancor prima di rispettarle le amiamo.
Non a caso le istanze dei comitati e le rivendicazioni del “Popolo del Ponte” sfociano tutte nell’alveo istituzionale.
Ora si attendono RISPOSTE e SOLUZIONI.

Di certo prossimamente ci saranno nuove iniziative, mettendo sempre al centro il lavoro dei comitati e di tutti i cittadini ed associazioni che quotidianamente si impegnano senza risparmiarsi.
Iniziative non solo di natura epistolare.
IL cambiamento e la rivoluzione culturale si animano per le strade della città.
Camminando tutti insieme, spalla a spalla.

Accusateci pure di “Procurato amore per il territorio “

Articoli simili

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consulsat sicurezza e ADSL Consulsat sicurezza e ADSL
ADSL 100 Mbit