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Attualità

Alto Calore: disagi enormi, zero programmazione e troppi silenzi

Sulla vicenda dell’alto Calore Servizi è intervenuto il sindaco di Pago Veiano Mauro De Ieso:

“La situazione del servizio idrico nei nostri Comuni è ormai diventata insostenibile.

Da tempo amministratori e cittadini fanno i conti con interruzioni, difficoltà operative, reti in sofferenza e un sistema che troppo spesso costringe i Sindaci a rincorrere emergenze invece di poter contare su un servizio organizzato ed efficiente.

Ora, proprio in una delle fasi più delicate dell’anno, si aggiunge la collocazione in ferie della quasi totalità dei dipendenti tecnici che rappresentavano il riferimento diretto di diversi Comuni, e l’operatività fattiva che reggeva il sistema di gestione e approvvigionamento idrico nei territori.

Sia chiaro: le ferie sono un diritto sacrosanto dei lavoratori e nessuno lo mette in discussione.

Quello che contestiamo è la gestione.

Se c’erano ferie arretrate da smaltire, era dovere dell’azienda predisporre per tempo un piano di sostituzioni e reperibilità che garantisse comunque a ogni Comune un tecnico di riferimento per aperture e chiusure delle reti, guasti, emergenze e tutte le necessità quotidiane.

Non si può arrivare nel cuore dell’estate, con un sistema idrico già in forte difficoltà, e lasciare i territori senza un’organizzazione adeguata.

E a questo punto una domanda politica è inevitabile.

Dove sono il Partito Democratico, il centrosinistra e le forze politiche che in questi anni hanno sostenuto e difeso le scelte di Alto Calore sulla gestione del servizio idrico? Dove sono quelli che erano sempre pronti a rivendicare risultati e a difendere questo fallimentare modello?

Oggi servono risposte, non silenzi.

Chi ha sostenuto questa governance deve avere il coraggio di alzare la mano e spiegare ai cittadini cosa sta accadendo, quale piano sia stato predisposto per garantire la continuità del servizio e perché i sindaci debbano ancora una volta trovarsi soli davanti ai problemi, problemi di carenza di acqua che non sono causati ne dai Sindaci ne dalle Amministrazioni locali, che in diversi casi si sono anche dovute sostituire alla totale assenza di Alto Calore Servizi, nel riparare perdite che da mesi erano state segnalate.

Lo stesso vale per chi, nell’area politica che fa riferimento a Clemente Mastella, ha avuto e continua ad avere un ruolo importante negli equilibri istituzionali del Sannio: sull’acqua non possono esistere convenienze politiche o silenzi di circostanza, ne serve utilizzare i propri riferimenti politici nei comuni per fargli dire stupidaggini, per mischiare le carte delle responsabilità, in base a come sono collocati nelle Amministrazioni locali, atteso che il dramma della carenza della fornitura dei quantitativi di acqua e della gestione complessiva della distribuzione ha responsabilità chiare e tutte in capo a chi ha gestito e gestisce un carrozzone sull’orlo del fallimento chiamato Alto Calore Servizi spa; che ha smesso da tempo di essere quel consorzio che doveva essenzialmente garantire la fornitura di acqua ai cittadini dell’Irpinia e del Sannio.

Su un servizio essenziale come l’acqua servono programmazione, presenza, responsabilità e trasparenza.

I cittadini non chiedono clientele, appartenenze o giochi di potere.

Chiedono acqua e servizi.

E quando i servizi non arrivano, chi governa e chi sostiene le scelte deve assumersene la responsabilità politica.

Troppi silenzi. Troppi disagi. È il momento delle risposte.”

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