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San Giorgio del Sannio, il grido del Gruppo Spinelli: “Il calcio del paese merita rispetto, ridateci il Comunale”

“IL CALCIO DEL PAESE MERITA RISPETTO. Ridateci il Comunale”. Non è solo uno striscione affisso davanti al Municipio, è un manifesto, un appello accorato di un’intera comunità.

 

A firmarlo è il Gruppo Spinelli, cuore del tifo sangiorgese, che ha deciso di rompere il silenzio su una situazione che va avanti da troppo tempo.

 

“Da troppo tempo il popolo sangiorgese è costretto a vivere il calcio del proprio paese lontano da casa. È ormai dalla scorsa stagione che il nostro campo comunale non ospita più le partite casalinghe della nostra squadra”, scrivono i tifosi.

 

Una condizione che ha costretto il San Giorgio, fresco di promozione in Promozione dopo uno splendido campionato, a giocare in esilio su altri campi, affrontando trasferte continue. Con un paradosso in più: “In uno degli impianti utilizzati non è nemmeno possibile ospitare regolarmente le tifoserie avversarie, snaturando completamente quello che dovrebbe essere lo spirito di una partita di calcio”.

Nel frattempo, denunciano, il Comunale è rimasto abbandonato a se stesso.

“E noi diciamo: ORA BASTA”

Per il Gruppo Spinelli il calcio non è classifica: “È appartenenza, identità, passione. È il paese che si ritrova la domenica, è una curva che canta, sono le famiglie sugli spalti”.

Il contrasto è stridente: “Abbiamo vissuto momenti in cui il Comunale arrivava a raccogliere oltre mille persone sugli spalti. Oggi siamo arrivati al paradosso di vedere appena una ventina di persone seguire la squadra. Non è questo il calcio che vogliamo”.

Il pensiero va alla squadra, che quest’anno ha riportato entusiasmo con la promozione, “conquistata sul campo con sacrificio, passione e impegno”.

 

“Ma una squadra senza il proprio popolo perde una parte fondamentale della propria identità. Il dodicesimo uomo è il popolo. E il popolo sangiorgese ha il diritto di tornare a casa propria”.

 

La richiesta è semplice e diretta, senza polemiche:

 

“Non chiediamo privilegi. Non chiediamo favori. Chiediamo semplicemente ciò che riteniamo giusto: giocare le nostre partite nel nostro paese, nel nostro campo, davanti alla nostra gente. Il Comunale non deve essere un ricordo. Deve tornare a essere il cuore del calcio sangiorgese”.

 

Un appello rivolto all’Amministrazione comunale affinché si intervenga al più presto:

 

“È arrivato il momento di riaprire le porte del nostro Comunale. È arrivato il momento di riportare il popolo sangiorgese sugli spalti. È arrivato il momento di tornare a casa. RIDATECI IL COMUNALE”.

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