Il sannita Salvatore Ferraro a Cuba: «Difendere l’isola significa difendere la pace e l’autodeterminazione dei popoli»
Prese di posizione contro la guerra, solidarietà internazionale e difesa della pace. Sono i temi al centro dell’esperienza vissuta a Cuba da Salvatore Ferraro, attivista sannita e rappresentante del PCI, che ha partecipato alle iniziative politiche e internazionali organizzate sull’isola.
Per Ferraro, la presenza a Cuba ha rappresentato innanzitutto «un atto politico», legato alla volontà di sostenere un modello che, nella sua lettura, mette al centro la persona e la tutela sociale. Un viaggio che si è accompagnato anche a un gesto concreto di solidarietà, con il trasporto di medicinali destinati alla popolazione cubana.
«Oggi dobbiamo vigilare e prendere posizione contro la guerra – sostiene Ferraro – per la salvaguardia dei nostri diritti, del nostro tenore di vita, per la pace e soprattutto per la sopravvivenza di tutti». L’attivista richiama quindi i principali scenari internazionali, dall’Ucraina alla Palestina, sostenendo che il rischio di un conflitto sempre più ampio rappresenti una delle principali emergenze del nostro tempo.
Nel suo intervento Ferraro pone particolare attenzione anche alla situazione economica e sociale di Cuba e al bloqueo statunitense, che considera una forma di pressione politica ed economica nei confronti dell’isola. Secondo la sua posizione, le difficoltà legate alla disponibilità di energia e alle importazioni avrebbero pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana della popolazione, dalla conservazione degli alimenti alla gestione dei farmaci.
Il viaggio ha inoltre permesso al rappresentante sannita di prendere parte a importanti appuntamenti internazionali. Ferraro riferisce della partecipazione di circa 1.500 delegati provenienti da 63 Paesi al convegno “Fidel, Eredità e Futuro”, dedicato alla figura di Fidel Castro, e della presenza di esponenti politici provenienti da diverse aree del mondo.
Ferraro ha inoltre partecipato al 24° incontro dei partiti comunisti e operai, in rappresentanza del PCI. Al centro dell’incontro, secondo quanto riferito dall’attivista, la solidarietà a Cuba, la difesa dell’eredità della Rivoluzione cubana e l’unità delle forze contrarie a quella che viene definita «aggressione imperialista».
Un’esperienza che, nella sua lettura, non riguarda soltanto Cuba. Ferraro collega infatti le questioni internazionali anche alle problematiche italiane e meridionali, richiamando il tema delle disuguaglianze territoriali, delle risorse economiche e dell’autonomia differenziata.
«Difendere Cuba significa difendere il diritto all’autodeterminazione dei popoli, difendere il diritto internazionale e difendere la pace contro l’imposizione della forza», afferma.
Il messaggio finale dell’attivista sannita è quindi rivolto alla solidarietà e alla mobilitazione: «Cuba è di tutti: noi tutti possiamo fare qualcosa per Cuba, per la pace e per i nostri territori. Lo dobbiamo fare per vivere una vita libera e migliore.





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