FIM-FIOM-UILM su rogo Airola: “non siano sempre i lavoratori a pagare”
L’incendio divampato lo scorso 31 agosto ad Airola. In una nota congiunta i sindacati metalmeccanici FIM, FIOM e UILM reputano il fatto gravissimo “per le possibili conseguenze sull’ambiente, sulla salute e sulla sicurezza delle persone e dei lavoratori. Chiediamo che siano individuate rapidamente le responsabilità e adottate tutte le misure necessarie per evitare che episodi simili si ripetano. Le ordinanze a tutela della salute pubblica devono tenere conto delle reali condizioni nei luoghi di lavoro. Non è accettabile spostare il rischio dall’esterno all’interno delle aziende, soprattutto con temperature elevate.
Per questo chiediamo alle aziende, insieme a RSA e RLS, di verificare immediatamente le condizioni degli ambienti, aggiornare il DVR quando necessario e adottare un piano specifico di prevenzione. Servono misure concrete: pulizia e bonifica delle aree e degli ambienti interessati dalle polveri, verifica e pulizia degli impianti di aerazione e climatizzazione, controllo e sostituzione dei filtri e, in base alla valutazione dei rischi, adeguati dispositivi di protezione delle vie respiratorie. La fine dell’emergenza non può significare la fine delle verifiche nei luoghi di lavoro. I lavoratori hanno già pagato le conseguenze di queste inefficienze, anche attraverso il ricorso alla CIGO.



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