Dal Reddito di Cittadinanza al “Reddito di Contadinanza”, Ceniccola: “Un assegno per fermare la fuga dai campi”
Per la vendemmia 2026 è suonata la campana e da qualche giorno si incominciano a portare le preziose uve nelle cantine per la vinificazione. Una buona vendemmia la definiscono gli enologi. E questo fa aumentare ancor di più la rabbia dei nostri viticoltori che, ormai, non riescono a recuperare nemmeno le spese sopportate per coltivare i nostri preziosi vitigni DOC e IGT. Le uve prodotte dai pregiati vitigni autoctoni lo scorso anno sono state pagate ai vignaioli circa 30-40 centesimi di Euro/Kg. E le previsioni per questa nuova vendemmia si preannunciano ancor più angoscianti.
Da giovane amministratrice di un piccolo borgo che possiamo, senza alcun dubbio, definire una delle “maggiori capitali del vino d’Italia” di fronte a questo scenario di crisi che interessa migliaia e migliaia di famiglie sono qui per dire a voce alta al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che la Politica non può stare a guardare, bensì ha l’obbligo di assumere un’iniziativa forte per fronteggiare una situazione che diventa sempre più insostenibile.
La Regione a cui è stata demandata la politica agricola e che programma e gestisce le iniziative per lo sviluppo e la tutela del mondo produttivo rurale non può rimanere inerte e deve intervenire con immediatezza per definire un accordo di filiera che funzioni come un vero e proprio “contratto di trasparenza” sul modello francese. A tal fine, è necessario interessare anche il Governo per insediare, al più presto, un vero e proprio comitato di sorveglianza al fine di rilevare eventuali anomalie e distorsioni nell’andamento dei prezzi e dar vita anche in Campania ad un’agricoltura “contrattualizzata” al fine di garantire un reddito accettabile ai nostri vignaioli e a tutti i nostri agricoltori.
Per farla breve, l’aumento del carburante, dei costi energetici, dei concimi e degli antiparassitari ha ulteriormente eroso la redditività per i nostri vitivinicoltori e, in genere, per tutti gli addetti nel settore agroalimentare e, per questo motivo, a nostro avviso, ci vuole un provvedimento “ad hoc” (sulla falsariga del Decreto approvato in data 02/09/2005 dal Governo Berlusconi con il quale furono codificati gli accordi di filiera come via d’uscita alla crisi vitivinicola e stanziati 80 milioni di euro per dare un concreto aiuto ai viticoltori del Sud) che potremmo chiamare “Reddito di Contadinanza”: un assegno mensile tra 600 e 1000 euro (a seconda della dimensione aziendale e dei componenti del nucleo familiare) per fermare la fuga dai campi e riaffermare in modo concreto il ruolo strategico dell’agricoltura nel nostro Paese.
Cara Presidente Meloni, gli agricoltori aspettano fiduciosi …
Fiorenza Ceniccola
Vice Sindaco – Guardia Sanframondi



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