ZES, ad Avellino confronto su imprese e sviluppo: dati positivi, resta il nodo infrastrutture
Per il presidente di Confindustria Avellino, Angelo Petitto, la ZES ha rappresentato un elemento importante non solo per il credito d’imposta, ma anche per la semplificazione delle procedure. Petitto ha sottolineato la necessità di individuare con maggiore precisione le filiere produttive irpine e le loro esigenze, chiedendo alla pubblica amministrazione tempi più rapidi e infrastrutture adeguate alla competitività delle imprese.
Sulla stessa linea il presidente del Consorzio ASI Avellino, Pasquale Pisano, che ha evidenziato i segnali positivi emersi dal sistema produttivo locale, ma ha richiamato l’attenzione sui ritardi infrastrutturali. Tra le priorità indicate, la realizzazione della stazione logistica in Alta Irpinia e il potenziamento delle infrastrutture energetiche nelle aree industriali, anche attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili a costi più stabili per le aziende.
A chiudere il confronto è stato Piero De Luca, segretario regionale del Partito Democratico della Campania, che ha legato lo sviluppo industriale alla crescita dell’occupazione e alla possibilità, soprattutto per i giovani del Mezzogiorno, di costruire il proprio futuro sul territorio.
De Luca ha poi criticato le politiche del Governo, richiamando i tagli alla perequazione infrastrutturale, alla decontribuzione Sud e agli accordi di coesione. Secondo il segretario regionale del Pd, è necessario tornare a investire su industria, lavoro, aree interne e Mezzogiorno, rafforzando anche gli strumenti di sostegno agli investimenti nel Sud.
Sul piano politico, De Luca ha infine ribadito che la priorità per il centrosinistra resta la costruzione di un programma comune, indicando le primarie come possibile strumento per la scelta del leader della coalizione qualora non si arrivasse a una decisione condivisa.



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