Rifiuti, il Comune di San Martino Valle Caudina fa chiarezza: la salute sempre al primo posto.
In relazione alle notizie e alle ricostruzioni recentemente diffuse in merito alla vicenda dello sversamento illecito di rifiuti, l’Amministrazione comunale di San Martino Valle Caudina ritiene doveroso fare chiarezza e ricondurre la vicenda ai fatti documentati dagli atti ufficiali.
Agli atti del Comune di San Martino Valle Caudina risulta unicamente un procedimento penale in materia di rifiuti avviato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce.
Dalle risultanze del procedimento emerge che i rifiuti smaltiti illecitamente nell’opificio ex Ilas, alla località Tagliata, erano provenienti esclusivamente dalla Regione Puglia. Non appena appresa la notizia dello sversamento illecito, il Comune è intervenuto con immediatezza, provvedendo alla bonifica dell’area interessata, nella piena consapevolezza che la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini non può conoscere ritardi né esitazioni. A tutt’oggi l’area interessata è completamente immune da qualsiasi attività illecita. Ma l’Amministrazione non si è limitata solo all’intervento di bonifica.
L’Ente, rappresentato dall’Avvocato Giovanni Adamo, si è costituito parte civile nel relativo giudizio celebratosi presso il Tribunale Penale di Lecce, assumendo una posizione chiara e determinata a tutela del Comune, del territorio e della comunità. All’esito del procedimento penale, gli autori materiali dello sversamento dei rifiuti sono stati condannati a pene severe.
Si tratta di fatti concreti che dimostrano come l’Amministrazione comunale abbia affrontato la vicenda con tempestività, responsabilità e determinazione, agendo su tutti i fronti: dalla bonifica dell’area alla tutela giudiziaria degli interessi dell’Ente. La tutela della salute dei cittadini, dell’ambiente e della qualità della vita della comunità di San Martino Valle Caudina è sempre stata e continuerà a essere una priorità assoluta dell’Amministrazione comunale.
Su questi temi non intendiamo fare propaganda, ma lavorare con serietà, nel rispetto delle istituzioni e avendo come unico riferimento l’interesse della collettività.
Proprio per questo, riteniamo necessario che una vicenda così delicata venga rappresentata con rigore e responsabilità, senza alimentare equivoci, strumentalizzazioni o ricostruzioni non corrispondenti agli atti. I fatti parlano chiaro: il Comune, una volta venuto a conoscenza dello sversamento, ha bonificato l’area, si è costituito parte civile e ha ottenuto tutela nell’ambito del procedimento giudiziario che ha portato alla condanna degli autori materiali.
Agli atti del Comune di San Martino Valle Caudina non risulta essere notificato alcun documento ufficiale circa l’avvio di un’indagine da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari. Appena si avrà contezza della sussistenza di un procedimento penale che riguardasse anche il territorio del Comune di San Martino Valle Caudina, l’Amministrazione comunale, tramite il proprio difensore, provvederà a costituirsi parte civile, per assicurare alla giustizia gli autori delle condotte illecite.
Ognuno, nel rispetto del proprio ruolo e delle proprie funzioni, continuerà, oggi come ieri, a vigilare sul territorio e ad adottare ogni iniziativa necessaria per difendere la salute dei cittadini, l’ambiente e il buon nome della comunità di San Martino Valle Caudina. Probabilmente il filone di indagine della procura di Bari riguarda sempre lo smaltimento di rifiuti illeciti nel sito dell’ex Ilas, in quanto ad oggi siamo a conscenza solo di questo episodio.
La comunità merita verità, chiarezza e responsabilità. Ed è su questi principi che continueremo ad amministrare.



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