Conciliabolo politico, saldezza dell’alleanza tra Fico e Mastella
Cosa mai si saranno detti i Mastella e il presidente della Regione Fico a Sant’Agostino? Dalla concitazione del sindaco di Benevento potrebbe essere non difficile pensare che si stesse parlando della situazione che si sta vivendo a Benevento, e sul piano meramente politico e su quello delle vicende che stanno squassando il Comune. E’ un gioco di supposizioni, ovviamente, anche se Mastella Senior appariva nelle immagini come colui che argomenta e cerca di convincere l’altro sulla bontà delle proprie affermazioni. E’ pura palestra ludica, si intuisce.
Ovviamente è sul piano della politica che l’interesse è maggiore. Fico, abbottonatissimo, alla domanda del collega del Mattino De Martino sulla riproposizione per le amministrative dell’asse che lo ha sorretto alle regionali risponde in modo codificato. “Il mio augurio è che i cittadini campani siano sempre rappresentati al meglio”, dice, ma si sa che nelle realtà locali il discorso è profondamente diverso. Qui da noi i 5 Stelle sono dalla parte di Mastella, il PD e la sinistra no, il PSI forse. E Fico non ha problemi a sigillare questa unità.
Il campo largo nei fatti non c’è. Rincorrendo ancora una volta Mastella se ne ottiene una ulteriore vidimazione.
Dalla questione delle alleanze ai fatti di casa nostra il passo è breve. Qui su tutto aleggia “l’indaginona” della Procura che si arricchisce di nuovi filoni e che il 3 novembre vivrà sugli esiti degli inicidenti probatori che segneranno tutto il mese di novembre. E probabilmente ne vedremo delle belle o delle brutte a seconda delle circostanze. La mente però torna alla manifestazione di domenica, sui numeri, sulle persone presenti, sui giudizi tutti leciti e su cui la maggioranza ha espresso sarcasmo ma anche una certa dose di interesse. La replica affidata a Giovanna Megna, la “pasionaria” di quella serata.




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