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Chianche| No al biodigestore, al Tar anche i ricorsi di Montefusco, Petruro Irpino e Coldiretti

I comuni di Montefusco e Petruro Irpino e la Coldiretti provinciale presentano ricorso al Tar contro il biodigestore di Chianche. L’obiettivo è sempre quello di difendere l’areale del Greco di Tufo docg la cui immagine e produzione, secondo i ricorrenti, sarebbero messe in discussione dalla futura presenza dell’impianto. Nell’istanza depositata al Tribunale Regionale viene contestata la decisione della Regione Campania di escludere dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale il progetto di realizzazione della struttura per il trattamento dei rifiuti organici.

La Confederazione Italiana Agricoltori di Avellino, tutelata dall’avvocato Vincenzo Barrasso, in particolare, ritiene che la decisione assunta da Palazzo Santa Lucia sia del tutto sbagliata, così come il progetto presentato dal Comune di Chianche e tanto caro al sindaco Carlo Grillo.

I rilievi sono diversi. Si parte dai danni che l’impianto può determinare ai produttori di vino, fino ad arrivare ad indicare come superficiale la rappresentazione del contesto di riferimento che non considera la presenza di vigneti e abitazioni nelle immediate vicinanze. Sottolineata, inoltre, la precarietà dei collegamenti viari, percorribili dai pesanti mezzi compattatori con grandi difficoltà.

Dunque la battaglia per il no al biodigestore continua. Mentre prendono corpo le possibili sedi alternative dell’impianto. In primis Savignano Irpino.

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