Commercio in crisi, da Alviggi accuse da bollino rosso
La vexata quaestio del commercio a Benevento. Al Corso Garibaldi, che è poi la cartina di tornasole della situazione che si respira in città, altri due grossi marchi fanno le valigie e se ne vanno, Thun e Vogue gli uòltimi addii con quest’ultimo marchio che si trasferisce ad Avellino. Senza parcheggi che sorreggano un’isola pedonale che compie vent’anni e senza politiche mirate il tisultato è quasi scontato. Il Comune si difende e scarica sulla complessiva crisi nazionale la colpa delle defezioni. Lo ha fatto l’assessore Ambrosone con toni anche forti. E non meno forti quelli di Gianluca Alviggi, presidente di Confesercenti Benevento, palesemente irritato, coinvolgendo tutti che rincara la dose non badando alla forma ma andando dritto al cuore del problema. Partendo dalla critica in nuce all’isola pedonale del Corso per arrivare all’attualità con estrema virulenza




La situazione attuale è la naturale conclusione delle scelte che sono state operate per il corso Garibaldi e aree limitrofe negli ultimi 30 anni. All’epoca della pedonalizzazione del corso, insieme al dott. G. Donatiello si ipotizzò e si formulò una proposta per la costruzione di un centro commerciale naturale (allora cofinanziato dalla regione) proprio prevedendo le evoluzione finale a cui stiamo oggi assistendo. Si ragionava appunto sula mobilità interna. Ci fu disinteresse generalizzato. Suggerirei al dott. Alviggi di cercare nell’archivio della Confesercenti tracce di quella proposta e di riproporla. Sperando che non sia troppo tardi. Mi farebbe molto piacere dare ancora un mio contributo. Saluti
Le parole di Ambrosone non le condivido.. praticamente se una persona và a trovare un malato al posto di rincuorare gli dice : tanto tutti dobbiamo morire…questo alla fine il senso della sua dichiarazione.Il problema che è sempre il piccolo a pagare x tutti e deve soccombere
Le parole di Ambrosone non le condivido.. praticamente se una persona và a trovare un malato al posto di rincuorare gli dice : tanto tutti dobbiamo morire…questo alla fine il senso della sua dichiarazione.Il problema che è sempre il piccolo a pagare x tutti e deve soccombere