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Clinica Gepos Telese Terme, partono i licenziamenti: 16 lavoratori a rischio. Sindacati sul piede di guerra

Clinica Gepos Telese Terme, partono i licenziamenti: 16 lavoratori a rischio. Sindacati sul piede di guerra

3 Giugno 2026 | by Redazione Bn
Clinica Gepos Telese Terme, partono i licenziamenti: 16 lavoratori a rischio. Sindacati sul piede di guerra
Attualità
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Scoppia il caso Gepos. Le organizzazioni sindacali hanno ricevuto nei giorni scorsi la comunicazione di avvio della procedura di licenziamento che coinvolge circa 16 lavoratori della Clinica Gepos di Telese Terme.

La struttura, recentemente acquisita dalla famiglia Di Pietro – già proprietaria di realtà sanitarie come la clinica di Piedimonte Matese e la Villa dei Pini di Avellino – rappresenta da anni un punto di riferimento per il territorio sannita. Una vera eccellenza con un valore stimato di quasi 10 milioni di euro di badge dalla Regione Campania.

A fronte di un investimento così importante, la decisione riguarda 8 infermieri, un medico radiologo, 2 tecnici di laboratorio, un impiegato amministrativo e personale di cucina e servizi di supporto. Professionisti che per anni hanno contribuito, con sacrificio e competenza, alla crescita della clinica.

“Ci opporremo con ogni mezzo legittimo a questo provvedimento” annunciano Cgilfp con Taddeo Pompeo, Uilfp con Giovanni De Luca e Cisl con Gabriele Prodo. I sindacati lanciano un appello alle istituzioni: coinvolgeranno ASL, Prefettura e tutti gli enti preposti finché la procedura non verrà ritirata.

“Inaccettabile parlare di licenziamenti in un territorio già penalizzato sul fronte occupazionale – sottolineano –. Ancora più incomprensibile ridurre il personale infermieristico quando a livello nazionale si denuncia una cronica carenza di infermieri”.

Le organizzazioni puntano il dito anche sulla gestione: nei primi mesi è stata eliminata unilateralmente l’indennità di reperibilità per la sala operatoria, voce retributiva consolidata da oltre 20 anni e pari a circa 120 euro mensili.

“Chi acquisisce un’azienda deve assumersi le responsabilità e trovare soluzioni sostenibili, non scaricare i costi sui lavoratori”. È già partita la mobilitazione: chiesti controlli all’ASL di Benevento su pianta organica e organizzazione della struttura.

“Ribadiamo che un’impresa si costruisce insieme ai lavoratori, non con i licenziamenti. Il nostro motto resta: chi lotta può vincere, chi non lotta ha già perso”.

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