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Reino celebra gli 80 anni della Repubblica: memoria, voto e democrazia al centro del convegno

Reino celebra gli 80 anni della Repubblica: memoria, voto e democrazia al centro del convegno

11 Giugno 2026 | by Redazione Bn
Reino celebra gli 80 anni della Repubblica: memoria, voto e democrazia al centro del convegno
Attualità
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Cerimonia al Monumento ai Caduti e incontro a Palazzo Meomartini, promossi dal Comune di Reino e dall’Associazione di Promozione Sociale – ETS “Universitas Terrae Regianae”, per ricordare il referendum del 2 giugno 1946 e il primo voto delle donne.
Un fine settimana all’insegna della memoria civile e della partecipazione democratica quello appena vissuto a Reino, dove l’amministrazione comunale, in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale – ETS “Universitas Terrae Regianae”, ha promosso il convegno “Ottant’anni di Repubblica. Voto, libertà e democrazia”.

Gli 80 anni della Repubblica sono stati così commemorati con una manifestazione che ha riunito istituzioni, mondo accademico, rappresentanti delle Forze Armate e numerosi cittadini. Il programma si è aperto venerdì 5 giugno, nella palestra comunale, con la proiezione del film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani”, pellicola che ha riportato il numeroso pubblico alle atmosfere del dopoguerra e alla conquista, da parte delle donne, del diritto di voto. Un’introduzione efficace ai temi che sarebbero poi stati approfonditi nel convegno storico del giorno successivo.

Il momento più intenso è stato senza dubbio quello del ricordo dei Caduti. Nel pomeriggio di sabato 6 giugno, presso il Monumento di Viale Kennedy, il sindaco prof. Antonio Calzone, appena rieletto alla guida del Comune, ha deposto una corona d’alloro insieme alle autorità civili e militari. In un clima di profondo silenzio, il primo cittadino e i presenti – visibilmente commossi – hanno onorato coloro che non sono tornati, ma “il cui contributo è stato imprescindibile per la costruzione della nuova Italia”.
Al loro fianco il maggiore Gaetano Ragano, comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Bartolomeo in Galdo, il luogotenente Antonio Potito, comandante della Stazione dei Carabinieri di San Bartolomeo in Galdo, e l’ing. Salvatore Angelo Colangelo, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Benevento. Alla cerimonia hanno preso parte anche il parroco di Reino, don Luigi Ulano, e un gruppo di boy scout, a testimonianza del coinvolgimento dell’intera comunità.
La cornice si è poi spostata a Palazzo Meomartini, sede del Municipio, dove, dopo l’indirizzo di saluto del sindaco Calzone e il saluto istituzionale del consigliere regionale dott. Fernando Errico, si è svolto il convegno storico.
Nel suo intervento introduttivo, il primo cittadino ha ricordato come “Reino voglia essere, ancora una volta, luogo di memoria e di impegno civile, perché la Repubblica vive solo se i cittadini ne custodiscono ogni giorno i valori”.
Il dott. Luca Orlando, giudice presso il Tribunale di Campobasso, ha quindi ripercorso gli aspetti salienti della nuova Carta costituzionale, illustrando il significato del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e l’impianto di garanzie e diritti su cui si fonda la Repubblica.

A seguire, il professor Davide Nava, già senatore della Repubblica e sindaco emerito di Circello, accanto al quadro storico del ritorno alla vita democratica nel Sannio, ha proposto anche una lucida disamina del “buio” dei nostri giorni, segnati da guerre, crisi sociali e smarrimento dei valori, nei quali – ha osservato – “il male sembra spesso vivere e prosperare sul bene”.
La prof.ssa Rossella Del Prete, docente di Storia economica presso l’Università del Sannio, ha dedicato il suo intervento al tema “Le donne italiane al loro esordio di voto col referendum del 1946”, ricordando il lungo cammino che ha portato milioni di italiane a entrare per la prima volta nelle cabine elettorali. Un passaggio, ha sottolineato, che “non fu soltanto giuridico, ma profondamente culturale e sociale”.

Il convegno si è chiuso con la relazione del gen. Antonio Zerrillo, reinese, generale di Brigata dell’Esercito in congedo e tra i principali promotori dell’iniziativa, dedicata a “Le Forze Armate italiane tra Monarchia e Repubblica”. Il generale ha illustrato il ruolo svolto dalle Forze Armate nella delicata transizione istituzionale, sottolineando il fondamentale compito assolto, dalla compagine militare, nella circostanza, a presidio delle libere istituzioni. A suggello del suo intervento, ha richiamato anche un celebre aforisma del grande musicista boemo Gustav Mahler:

“La memoria non è venerare le ceneri, ma custodire gelosamente il fuoco”.
Parole che, ha spiegato Zerrillo, ben descrivono il senso profondo della ricorrenza: non una celebrazione rituale del passato, ma l’impegno a mantenere vivo il “fuoco” della democrazia, della libertà e della partecipazione.
Reino ha così reso omaggio agli ottant’anni della Repubblica con una manifestazione sobria ma sentita, che ha saputo tenere insieme il ricordo dei caduti, la riflessione storico istituzionale e la presenza di realtà di alto profilo, confermando la vocazione della comunità a essere custode attiva della propria memoria civile.

 

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