Sanità accreditata, Ferrara (FdI): “Bene l’interrogazione, ora la Regione passi dalle parole ai fatti”
Da molti anni il Dipartimento Sanità provinciale di Fratelli d’Italia evidenzia, con numerosi interventi sui giornali locali, la sperequazione penalizzante che la Regione Campania opera a danno delle strutture private accreditate.
Dopo lo sciagurato periodo del Covid si è ancor più aggravata tale situazione, anche per un commissariamento dal quale la Regione Campania è uscita all’inizio dell’anno in corso.
Leggo dell’interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ad opera dei consiglieri regionali di maggioranza Alaia, Barra, Buonaiuto, Smarrazzo e Mastella, tendente “ad accendere i riflettori sulle criticità sistemiche della sanità accreditata e sulle gravi ricadute (non possibili ricadute), al fine di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)”.
Ciò che ha destato grande sensazione è l’asserzione, in coerenza ed attuazione con quanto prescritto dalla normativa nazionale, che l’assistenza sanitaria regionale fonda la sua azione utilizzando un sistema integrato pubblico-accreditato, atto ad assicurare tempestività e qualità negli interventi sanitari a favore dei cittadini.
Tale principio, espresso dai consiglieri di maggioranza nella loro interrogazione, ci trova assolutamente favorevoli, considerando che il silenzio generale, che dura da molti anni, ha permesso alla giunta De Luca di adottare una serie di provvedimenti, quali gli sciagurati tetti di spesa, causando come deplorevole effetto l’allungamento delle liste d’attesa con tempi spesso biblici, l’assoluto mancato rispetto dei LEA, file interminabili e stressanti attese nelle strutture pubbliche e il vuoto assoluto, per almeno venti giorni di ogni mese, nelle strutture accreditate.
In cambio, i cittadini hanno ascoltato per diversi anni dichiarazioni di buone intenzioni da parte dei politici regionali che, De Luca per primo, assicuravano un’organizzazione sanitaria operativa in termini di efficienza, qualità e, soprattutto, tempestività.
Finalmente, signori consiglieri di maggioranza, avete scoperto che la sanità accreditata non è accessoria ma fortemente integrata a quella pubblica.
Non è mai troppo tardi.
Speriamo che il presidente Fico non solo risponda alla vostra interrogazione, ma inizi, perché sino ad ora, dopo quasi un anno dal suo insediamento, mancano segnali e la “luce” continua ad essere tragicamente spenta, a risolvere le incancrenite problematiche della sanità campana con atti veri e non con il solito: “faremo”, “ci stiamo organizzando”, “vedremo”, ecc.
Presidente Fico, non esistono “appuntamenti rinviabili” con le malattie!
Sergio Ferrara
Responsabile provinciale Sanità – Fratelli d’Italia



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