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Depuratore e miasmi, il cittadino chiede verità

L’estate afosa dei miasmi e del Calore “imbiancato” da sostanze talmente tossiche da sollevare interrogativi inquietanti. Il Comune si difende. L’assessore Picucci, alla prima vera prova da assessore all’Ambiente, fa sapere che per fare una valutazione complessiva ed esaustiva della situazione bisogna attendere “accertamenti ancora in corso e gli esiti ufficiali non ancora trasmessi al Comune.”

I consiglieri di opposizione di ApB ironizzano sulla scarsa comunicazione tra Picucci e Mastella che invece aveva rassicurato sul fatt0 che non ci fosse problema alcuno per la salute pubblica stando a quanto gli avevano prospettato le autorità competenti. Sta di fatto che la situazione è abbastanza chiara. La puzza è insopportabile, da Ponte Vanvitelli fino alla stazione, per non parlare dei miasmi a Benevento nord che l’Arpac ipotizza abbiano molto a che vedere con la chiazza del Calore. E la gente non ne può più. C’è un sequestro giudiziario firmato dal Gip venerdi scorso che chiude il depuratore Multiservice di Ponte Valentino, sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti.

Quel depuratore che non è nuovo alle cronache. Il problema del puzzo si evidenziò già nel settembre del 2023. L’allora presidente Asi Barone parlò di presenza di acido solfidrico nell’aria in seguito ai rilievi assegnati alla Tecnobios e anche in quel caso Mastella tranquillizzò l’opinione pubblica sostenendo che nell’aria non ci fossero veleni pur essendo i livelli ai limiti e qualche volta oltre la soglia di tolleranza.

Lo stesso Barone nel 2024, prima di uscire di scena, predispose adeguamenti robusti richiesti dalla Regione Campania che la nuova gestione Vessichelli riconfermò. Tuttavia, non si sa se siano poi stati effettuati e quali controlli siano stati fatti. Si sa però che è stato sostituito il manutentore e questo ha probabilmente comportato un cambiamento radicale delle operazioni di controllo e di gestione. Sta di fatto che Arpac aveva già ritenuto non in regola l’impianto nel 2025. E tuttavia, al di là di comunicati che lasciano il tempo che trovano, l’Amministrazione non ritiene di indire una conferenza stampa trincerandosi dietro l’indagine della magistratura. Il che non è scorretto ma è poco empatico con la cittadinanza. Un Consiglio lo chiede l’opposizione mentre un flash mob è stato annunciato per venerdi alle 19 con i cittadini che pretendono risposte dalle istituzioni.

 

 

 

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