Amici dei Musei: approvare il Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei Beni Comuni
Ad inizio giugno del 2024, gli Amici dei Musei e dei Beni Culturali del Sannio insieme al Laboratorio per la felicità pubblica organizzarono, presso il Cesvolab, un partecipato convegno per sollecitare l’approvazione da parte del Comune di Benevento del Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni, impantanato da anni, così come quello della “Consulta della Cultura”, nelle competenti Commissioni consiliari.
All’evento parteciparono l’assessora comunale Carmen Coppola ed il presidente nazionale di LABSUS – Laboratorio della Sussidiarietà, Pasquale Bonasora, il quale ricordò l’approvazione da parte di oltre 300 Comuni, di alcune Province, Città Metropolitane e Regioni del predetto Regolamento: un modello di democrazia partecipativa, che utilizza la fiducia in luogo del potere.
L’amministrazione condivisa, con l’attivazione dei “Patti collaborativi”, ha come obiettivo quello di costruire una relazione orizzontale tra cittadini e istituzioni attraverso l’applicazione del principio della Sussidiarietà, inserito nella nostra Costituzione al 4° comma dell’art. 118:
In questa nuova prospettiva, in questo necessario cambio di paradigma, l’ente pubblico non rinuncia al proprio ruolo, ma lo esercita come regista e facilitatore, mentre i cittadini smettono di essere semplici fruitori dei servizi per diventare protagonisti della cura dei luoghi che abitano.
Piazze e quartieri cessano così di essere spazi anonimi e si trasformano in beni comuni da custodire collettivamente. Anche il concetto stesso di bene comune evolve: la pianificazione strategica delle istituzioni e l’impegno quotidiano della comunità non procedono più su binari paralleli, ma si rafforzano reciprocamente. Con visione politica e iniziativa civica che procedono insieme, il bene comune diventa un valore collettivo.
Come scrive Gregorio Arena nel suo saggio “I custodi della bellezza. Prendersi cura dei beni comuni. Un patto per l’Italia fra cittadini e istituzioni” (ed. Tci): “Centinaia di migliaia di cittadini si stanno prendendo cura di parchi, scuole, piazze, beni culturali, teatri, sentieri, spiagge, boschi, aree abbandonate e tanti altri beni comuni sia materiali, come questi, sia immateriali, come la legalità, la memoria collettiva… la Costituzione impone alle amministrazioni di sostenerli in questa meritoria azione di cura, anziché ostacolarli con mille cavilli burocratici.”




Commenti