Confesercenti, Marinelli: in Irpinia saldi estivi tra luci e ombre, ma restano problemi strutturali commercio
“Tra luci ed ombre, i saldi in Irpinia hanno rappresentato una boccata d’ossigeno per le attività del territorio, ma i problemi strutturali del commercio in città e in provincia restano tutti sul tappeto”. Così Giuseppe Marinelli, presidente provinciale di Confesercenti Avellino.
“La stagione promozionale – ha proseguito il dirigente dell’associazione di categoria – è partita abbastanza bene, soprattutto nella città capoluogo, anche grazie ad un evento di apertura messo in campo dalla nostra organizzazione, che ha creato un flusso di persone in loco, e offerto visibilità agli sconti. Con l’avanzare dell’estate però l’andamento positivo si è ridotto e l’atteggiamento dei consumatori è diventato sempre più prudente.
D’altra parte, le difficoltà del terziario e in particolare dei negozi di vicinato sono ormai un elemento costante nell’intero panorama nazionale, anche se con sfumature diverse, e con possibilità di un controbilanciamento delle vendite nei centri ad alto tasso turistico.
Occorrono quindi più che mai interventi da parte delle istituzioni a tutti i livelli.
Resta poi la necessità di rivedere lo strumento dei saldi estivi, anche alla luce della costante presenza sulle piattaforme digitali di sconti e offerte e dell’assenza di regole, con indubbi vantaggi per i grandi marchi del commercio elettronico internazionale.
E’ necessario però avviare quanto prima un percorso di riorganizzazione e rilancio del terziario in città, nell’ambito di una strategia generale di sviluppo, che possa contribuire a restituire ad Avellino il ruolo di capoluogo e fungere da riferimento e traino per l’intero comprensorio.I distretti del commercio diffuso possono rappresentare uno strumento valido per imprimere una svolta.
Ma per creare una prospettiva stabile, servono provvedimenti del governo che puntino all’alleggerimento fiscale e al recupero del potere d’acquisto delle famiglie, ancora più necessario alla luce della ripresa dell’inflazione, oltre che misure tese alla modernizzazione dell’apparato produttivo, alla riduzione dei costi di gestione e per un più agevole accesso al credito, soprattutto nell’area del Mezzogiorno”. “Le attività di prossimità – conclude Marinelli – svolgono un’importante funzione sociale per la comunità, soprattutto nei quartieri periferici e nei piccoli centri abitati, e il commercio può ancora rappresentare un volano per la crescita economica e occupazionale locale. La priorità è definire una strategia complessiva”.



Commenti