“Seminare Futuro. Donne, startup e innovazione per l’agricoltura che verrà” il 22 settembre il seminario
Martedì 22 settembre, alle ore 10:00, l’Università degli Studi del Sannio ospiterà nella Sala Convegni di Palazzo De Simone il seminario “Seminare Futuro. Donne, startup e innovazione per l’agricoltura che verrà”, un appuntamento dedicato al ruolo delle donne imprenditrici, all’innovazione e alle nuove prospettive dell’agricoltura sostenibile.
L’iniziativa, promossa dall’Università degli Studi del Sannio insieme a Nadia Savino, Past President FIDAPA BPW Italy – Sezione di Grottaminarda, nasce come spazio di confronto tra università, imprese, organizzazioni professionali, istituzioni e mondo della ricerca. Al centro, la capacità dell’agricoltura di generare valore economico, sociale e ambientale attraverso innovazione, imprenditorialità femminile, startup, sostenibilità e radicamento nei territori.
Il programma e i relatori
SALUTI ISTITUZIONALI
Maria Moreno – Rettrice dell’Università degli Studi del Sannio
Ernesto Fabiani – Direttore del Dipartimento DEMM
Clementina Donisi – Presidente Sezione Piccola Industria Confindustria Benevento
Roberto Mazzei – Capo Servizio Innovazione Coldiretti
Antonio Casazza – Presidente Confagricoltura Benevento
Rosa Ciampa – Presidente FIDAPA BPW Italy, Sezione di Grottaminarda
INTRODUCE E MODERA
Davide Barba – Ordinario di Sociologia giuridica, Università degli Studi del Sannio
TAVOLA ROTONDA
Nadia Savino – Past President FIDAPA BPW Italy, Sezione di Grottaminarda; membro Standing Committee Agriculture & Nutrition BPW International
Stefania De Pascale – Ordinaria di Orticoltura e floricoltura, Università degli Studi di Napoli Federico II
Giovanna Sangiuolo – Giurista agroalimentare
Concetta Nazzaro – Ordinaria di Economia Agraria, Università degli Studi del Sannio
Pitch di startup e imprese
CONCLUDE
Mario Cerbone – Associato di Diritto del Lavoro, Università degli Studi del Sannio
CREA con progetto VA.PA.AGRO- Massimo Zaccardelli, coordinatore del progetto, e Rosa Pepe e Valentina Tranchida Lombardo, esperte di agrobiodiversità, agricoltori custodi e Comunità del Cibo
A SEGUIRE
Dalla ricerca all’impresa: esperienze e buone pratiche dal territorio. Confronto con studentesse e studenti.
Il CREA presenta il progetto VA.PA.AGRO.
Ad arricchire il momento conclusivo sarà un momento ricreativo, divulgativo e di animazione dedicato al dialogo tra ricerca, imprese e territorio, con la partecipazione del CREA – Centro di ricerca Orticoltura e Florovivaismo di Pontecagnano (SA), che presenterà le attività del progetto VA.PA.AGRO., acronimo di “VAlorizzazione del PAniere delle AGRObiodiversità erbacee Campane”.
Interverranno Massimo Zaccardelli, coordinatore del progetto, e Rosa Pepe e Valentina Tranchida Lombardo, esperte di agrobiodiversità, agricoltori custodi e Comunità del Cibo. Il progetto, approvato e finanziato dal MASAF, promuove la tutela e la valorizzazione della biodiversità agricola e alimentare, con particolare attenzione alle risorse genetiche erbacee autoctone a rischio di estinzione, alla sostenibilità dei sistemi agricoli e al rafforzamento del legame tra comunità e territorio.
Tra le azioni previste figurano l’accompagnamento alla costituzione delle Comunità del Cibo e della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare e la realizzazione di una guida illustrata dell’agrobiodiversità, anche attraverso percorsi con QR code nei luoghi in cui vengono coltivate antiche varietà di legumi e cereali della Campania. Un contributo che si inserisce pienamente nel tema del seminario: trasformare conoscenza, biodiversità e innovazione in opportunità concrete di sviluppo per i territori rurali.
Un confronto aperto sul futuro dell’agricoltura
“Seminare Futuro” vuole mettere in relazione competenze diverse e generazioni diverse, favorendo la condivisione di esperienze, buone pratiche e visioni capaci di accompagnare l’agricoltura verso modelli più innovativi, inclusivi e sostenibili. Particolare attenzione sarà dedicata alle aree interne e al protagonismo delle donne e delle nuove imprese come leve di competitività, coesione e rigenerazione territoriale.



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