Reticolo fluviale, la Provincia di Benevento avvia il monitoraggio delle aree a rischio. Lombardi: «Servono risorse dalla Regione»
Il Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, ha presieduto una Conferenza di Servizio sulla materia della gestione del reticolo fluviale. Ai lavori hanno preso parte i Dirigenti ing. Valentino Ferrara del Settore Gestione del territorio, viabilità ed infrastrutture, e arch. Giancarlo Corsano del Settore risorse idriche e ambiente, ed il funzionario responsabile di Servizio Viabilità e gestione del reticolo idrografico arch. Giancarlo Marcarelli.
Al termine della riunione di lavoro è stato diffuso un Comunicato sulle conclusioni raggiunte e le determinazioni assunte.
Innanzitutto, il Presidente, rilevato che la gestione della competenza in materia di reticolo fluviale assegnata alla Provincia non comporta alcuna assegnazione di risorse finanziarie (e la Provincia, il cui Bilancio consta solo di finanza derivata, non ha autorità impositiva in materia), rivolge un appello alla Regione Campania al fine di superare tale pesante handicap in quanto, com’è del resto di tutta evidenza, resta in capo all’Amministrazione della Rocca dei Rettori il problema gestionale senza la materiale possibilità di interventi concreti.
Lombardi ha peraltro rilevato che la Provincia di Benevento è l’unica, grazie alla cooperazione ed alla sinergia con Confindustria Benevento, ad avere presentato in Regione Campania un Piano del fabbisogno di manutenzione del reticolo fluviale. Esiste dunque, a giudizio del Presidente, una formidabile contraddizione tra la competenza assegnata alla Provincia per la gestione del reticolo principale senza assegnazione di risorse, e quella conservata a sé stessa dalla Regione sul reticolo secondario ma con la dotazione di risorse finanziarie proprie.
Alla luce di queste osservazioni, il Presidente ha voluto comunque disporre, al fine di onorare il proprio compito, per un monitoraggio delle aree sul territorio sannita che sono a maggior rischio sul reticolo principale con particolare riguardo alle aree di confluenza tra le aste principali e le aste principali con le secondarie.
L’iniziativa di monitoraggio, in considerazione delle problematiche e delle criticità emerse nell’ultimo decennio, riguarderà in particolare le aste del fiume Calore, a Ponticelli e Pantano su tutte, e del fiume Sabato al ponte Santa Maria degli Angeli, su tutte che attraversano il territorio della Città capoluogo. Inoltre il monitoraggio si estenderà anche al resto del reticolo di competenza sul territorio con particolare attenzione all’area dell’Alto Sannio e del Tammaro.
D’intesa, dunque, in sinergia con l’Amministrazione comunale di Benevento e d’intesa con il Sindaco Mastella, si avvierà in primo luogo un programma di controllo sul territorio, anche mediante l’utilizzo di tecnologie avanzate.
Obiettivo dell’operazione è presentare alla Regione Campania un quadro aggiornato delle necessità del territorio sannita.





Commenti