Fortore, allarme carburante e farmaci per il blocco degli autotrasportatori: «A rischio le fasce più fragili»
Il blocco nazionale degli autotrasportatori e le conseguenti criticità della catena logistica stanno registrando ripercussioni severe nell’entroterra sannita, lasciando per diverse ore i comuni di San Giorgio La Molara, Molinara e San Marco dei Cavoti in una condizione di stallo e isolamento.
Nelle ultime ore la quasi totalità delle stazioni di servizio del comprensorio è risultata sprovvista di carburante. Una situazione che ha generato forte apprensione tra i cittadini, costretti a percorrere decine di chilometri verso Benevento nel tentativo di effettuare i rifornimenti necessari a garantire gli spostamenti minimi. A rendere il quadro ancora più critico sono i primi contraccolpi sulla filiera sanitaria locale: le farmacie del territorio hanno infatti già iniziato a segnalare possibili difficoltà di approvvigionamento per la prossima settimana, invitando i pazienti a richiedere con urgenza i farmaci in DPC (farmaci ASL) per evitare ritardi nel reperimento di cure fondamentali.
A fronte di disagi così complessi vissuti sul campo, la popolazione ha riscontrato una sostanziale assenza di indicazioni e comunicazioni di servizio dedicate all’emergenza carburanti sui canali istituzionali locali, trovandosi priva di punti di riferimento trasparenti per orientarsi sulla disponibilità delle scorte.
Particolarmente drammatico è il quadro per i soggetti fragili e per chi ha in carico persone con disabilità: in territori montani e isolati come quelli del Fortore, la mancanza di carburante e le incertezze sulle forniture farmaceutiche si traducono nel rischio concreto e immediato di non poter raggiungere i presidi ospedalieri o di non poter gestire una corsa d’emergenza in caso di improvviso malessere.
“Diverse sono le segnalazioni e le testimonianze drammatiche che ho raccolto tra i residenti disorientati di fronte alle pompe chiuse,” dichiara la giornalista Maria Chiara Petrone, residente nella zona. “Qui non parliamo di un semplice fastidio logistico, ma della sicurezza e della salute delle persone: ci sono cittadini con disabilità e patologie gravi che rischiano enormemente se si trovano impossibilitati a spostarsi per raggiungere d’urgenza l’ospedale o se rischiano ritardi nella reperibilità di farmaci salvavita. Quando si verificano blocchi nazionali di questa portata, le zone interne soffrono un isolamento doppio. È indispensabile che vi sia la massima trasparenza informativa verso la popolazione e che le istituzioni garantiscano un piano prioritario di supporto per le emergenze sanitarie e le fasce più deboli, in attesa che i rifornimenti tornino alla normalità a seguito delle misure appena varate dal Consiglio dei Ministri.





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