Acqua pubblica, Seneca: “Fico ci dica quali siano le sue linee guida”
Roberto Fico prenderà atto delle mutate posizioni di quei comuni, fino ad ora undici, che hanno avvertito la necessità di ricorrere al Tar per oppoirsi alla centralizzazione dell’Eic e quindi anche a Sannio Acque che proprio qualche giorno fa ha firmato con l’ente idrico una convenzione di 27 anni per investimenti monstre. Sannio SAcque che fino ad ora è composta da soli tre comuni; quello del presidente Forgione, Solopaca, Campolattaro e Campoli del Monte Taburno. Inutile soffermarsi sulla bocciatura ulteriore della Corte dei Conti che oltre ai soliti pareri perplessi sulla sotenibilità finanziaria e sul coinvolgimento dei consigli comunali s’è anche espresso proprio sulla scarna partecipazione e quindi un capitale inconsitente rispetto a quello previsto dal piano.
Insomma, che si provenga da destra oppure da sinistra l’esito appare scontato, in termini di ostatività da parte della suprema giurisdizione contabile. I sindaci stanno cominciando a rendersene conto e a considerare che alla resa dei conti potrebbero risponderne in solido e questo fa pensare e parecchio molte fasce tricolori. Di cui molte di fede mastellista.
Sorgono allora anche molti comitati civici un po in tutta la provincia sannita che dal basso spingono per l’azzeramento dell’intera questione. Abbiamo chiesto a Gannicola Seneca, presidente del Comitato “Acqua Bene Comune” di Benevento, cosa ne pensi di tutto questo florolegio di comitati e del mutato atteggiamento di alcuni sindaci su questa materia tanto delicata.
Seneca è dell’avviso che i ricorsi al Tar siano ancora uno strumento valido nonostante sia passato molto tempo e di strada se ne sia fatta e pure molta. Torna, Seneca, anche sulla questione centrale di tutta questa vicenda e cioè la privatizzazione dell’acqua pubblica e su questa materia chiama in causa direttamente il presidente della Regione.



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