Acqua, monta la polemica. Dai comuni: nessuna pec della Regione
Non si placa l’ondata di distinguo che ormai da qualche settimana sta cominciando a prendere piede in provincia di Benevento. Oltre agli undici sindaci gestori di risorse idriche, tra cui anche di fede mastellista, che di essere centralizzati da Eic non hanno la benchè minima intenzione c’è da registrare anche la presa di posizione di altre Fasce Tricolori che cominciano a guardarsi attorno.
Da Ginerstra degli Schiavoni passando per Montefalcone Valfortore fino a San Marco dei Cavoti e arrivando fino a Bucciano le perplessità stanno prendendo il posto delle passate certezze alla luce di una nuova situazione; a nessuno pare essere pervenuta la pec della Regione e di Fico in particolare che attestava la richiesta ai comuni di permanenza nell’Eic “nella forma di gestione che loro avevano pensato” dice il presidente della Regione, e sulla scorta della loro decisione di restare dentro il Governatore aveva poi firmato l’affidamento.
Una affermazione che ha trovato disorientati più di un sindaco. Ora, che la questione si stia avviando verso una ridiscussione in toto della vicenda acqua appare più che palese. Molti comitati civici stanno nascendo nel Sannio per ribadire le ragione dell’acqua totalmente pubblica e anche per contestare la forma privato-pubblica che si sta facendo passare con Acea che fa la parte del leone con un 45% solo apparentemente di minoranza ma invece accreditato d’essere il vero zoccolo duro dell’operazione.
Ce’è poi tra i sindaci chi fa riferimento alla legge nazionale sull’acqua la Legge 5 gennaio 1994, detta anche Legge Galli che prevede per i comuni sotto i 1.000 abitanti, in contesti montani, la facoltà di non aderire alla gestione unica d’ambito e mantenere l’autogestione del proprio servizio idrico ottemperando condizioni obbligatorie come la gestione autonoma già esistente e attiva, il consenso dell’Ente di governo dell’ambito competente e la risorsa idrica che deve essere utilizzata in modo efficiente, garantendo la tutela del corpo idrico e l’adeguato livello di qualità del servizi.




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