Telese Terme, tre licenziamenti alla GE.P.O.S.: PD e Movimento 2050 chiedono un tavolo istituzionale al Prefetto
Tre licenziamenti alla clinica GE.P.O.S. di Telese Terme, dove hanno perso il lavoro due tecnici di laboratorio e una cuoca. Una vicenda che preoccupa le forze politiche locali e che ha spinto il Partito Democratico e il Movimento 2050 a chiedere un incontro urgente per fare chiarezza sulla situazione occupazionale.
Con una nota congiunta, firmata da Giuseppe Di Mezza per il PD e Maurizio Cuzzupè per il Movimento 2050, è stato chiesto al Prefetto di Benevento, Raffaela Moscarella, di promuovere un tavolo istituzionale con la partecipazione della Direzione generale dell’ASL, della proprietà della struttura e delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. La richiesta è stata indirizzata anche alla direttrice generale dell’ASL Benevento, Tiziana Spinosa, e al sindaco di Telese Terme, Giovanni Caporaso.
Nella lettera del 3 novembre 2026, i due gruppi esprimono preoccupazione per il futuro dei lavoratori coinvolti e delle rispettive famiglie, chiedendo un approfondimento sulle ragioni dei provvedimenti e sulle possibili conseguenze per l’organizzazione dei servizi sanitari sul territorio.
In particolare, viene sollecitata l’ASL a condividere, nei limiti previsti dalla normativa, il quadro delle risorse pubbliche e dei volumi di attività programmati per la GE.P.O.S. nel triennio 2024-2026. La richiesta riguarda i budget assegnati, i tetti di spesa, i contratti sottoscritti, gli eventuali adeguamenti e il monitoraggio delle attività della struttura.
L’obiettivo è comprendere se l’attuale organizzazione sia compatibile con le esigenze dei servizi e con la sostenibilità occupazionale.
PD e Movimento 2050 affidano quindi al Prefetto il compito di favorire un confronto istituzionale che consenta di acquisire tutti gli elementi utili, chiarire le ragioni dei tre licenziamenti ed esplorare possibili soluzioni.
«L’auspicio è che questo tavolo possa rappresentare la sede idonea per acquisire una visione completa della situazione, comprendere le ragioni alla base dei provvedimenti adottati ed esplorare ogni possibile soluzione utile a salvaguardare l’occupazione, tutelare i lavoratori coinvolti e preservare l’eccellenza e la continuità dei servizi sanitari sul territorio», concludono Di Mezza e Cuzzupè.
La vicenda apre dunque un nuovo fronte di attenzione sul futuro occupazionale della struttura telesina, con la richiesta di un confronto che coinvolga tutte le parti interessate.




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