Telese Terme, incontro pubblico sugli anni della contestazione giovanile (1968–1978)
Sabato 11 ottobre 2025, alle ore 18, nella Sala Goccioloni delle Terme di Telese, si terrà un incontro pubblico dedicato agli anni della contestazione giovanile (1968–1978).
Dopo i saluti del presidente della società di gestione delle Terme, Alfredo Minieri, e del sindaco di Telese Terme, Giovanni Caporaso, interverranno:
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Marina Simeone, presidente dell’Associazione Culturale Generoso Simeone;
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Nazzareno Orlando, giornalista;
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Franco Mormile, ex segretario della Giovane Italia;
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Amilcare Di Mezza, autore del libro “Gli anni della contestazione giovanile a Napoli”, edito da Edizioni Controcorrente.
L’incontro sarà introdotto e moderato da Luigi Branchini, presidente del Centro Studi Pietro Golia e tra i protagonisti di quegli anni.
Il dibattito si svilupperà attorno al volume di Di Mezza, che analizza gli avvenimenti che caratterizzarono il Sessantotto e il decennio successivo a Napoli, attraverso una serie di testimonianze raccolte nel corso del tempo e provenienti da entrambi gli schieramenti politici.
“L’intento – spiega l’autore Amilcare Di Mezza – è offrire non un pallido déjà vu di ricordi politici, ma una testimonianza attiva di chi scelse di schierarsi contro ogni moda, contro la marea montante del nuovo conformismo di sinistra che, negli anni ’70, gettava le basi di un potere culturale che ancora oggi domina la società italiana e non solo”.
L’iniziativa rappresenta un’occasione di confronto e riflessione su una delle stagioni più complesse e formative della storia recente italiana, riletta attraverso voci e prospettive diverse.




La contestazione e’ foriera di
progresso.
L’ antitesi e’ indispensabile per l’ evoluzione dello Spirito e della Storia.
E l’ uomo ha il dovere di non subire passivamente gli eventi,
ma di essere artefice degli stessi e del suo destino
La contestazione e’ foriera di
progresso.
L’ antitesi e’ necessaria per l’ evoluzione dello Spirito e della Storia.
E l’uomo ha il dovere di non subire passivamente gli eventi,
ma di essere artefice degli stessi e del suo destino.