Imprese, Benevento prima in Italia per crescita nel terzo trimestre 2026
Secondo i dati Unioncamere, il Sannio registra un incremento dello 0,60%. Campania tra le regioni più dinamiche, con 2.632 imprese in più.
Benevento si distingue a livello nazionale per la crescita delle imprese nel terzo trimestre del 2026. Secondo i dati diffusi da Unioncamere, la provincia sannita registra un tasso di crescita dello 0,60%, il più elevato tra le province italiane considerate nella rilevazione.
Il dato emerge dal bilancio della movimentazione delle imprese relativo al periodo luglio-settembre 2026, che evidenzia un saldo positivo a livello nazionale di 18.403 attività, il risultato trimestrale più alto dal 2021.
Campania tra le regioni più dinamiche
Il Mezzogiorno registra il saldo positivo più consistente tra le quattro macroaree italiane, con 6.521 imprese in più, pari a una crescita dello 0,33%.
Particolarmente significativo il risultato della Campania, che chiude il trimestre con 2.632 imprese in più e un tasso di crescita dello 0,46%.
In termini assoluti, la regione si colloca alle spalle della Lombardia, che registra 3.852 imprese in più, e del Lazio, con un saldo positivo di 3.035 attività.
Per tasso di crescita, invece, la Campania è tra le regioni più dinamiche, preceduta dalla Valle d’Aosta (+0,55%) e dal Lazio (+0,51%).
A livello provinciale, Roma registra il saldo più consistente, con 2.521 imprese in più, seguita da Milano (+1.981) e Napoli (+1.448).
Benevento conquista invece il primato nazionale per tasso di crescita, con un incremento dello 0,60%.
Energia, finanza ed editoria tra i settori in maggiore crescita
A livello nazionale, i ritmi di crescita più elevati si registrano in comparti numericamente più piccoli.
A guidare la graduatoria sono le attività legate all’energia elettrica e al gas, con un incremento del 2,33%, pari a 364 imprese in più, seguite dalle attività finanziarie e assicurative (+1,49%, con 2.281 imprese in più).
Risultati positivi anche per le attività editoriali e radiotelevisive (+1,17%) e per quelle professionali, scientifiche e tecniche (+1,11%).
Crescono inoltre sanità e assistenza sociale (+0,97%), attività artistiche e sportive (+0,94%) e telecomunicazioni e informatica (+0,93%).
L’unico settore a registrare un saldo negativo è quello delle attività estrattive, con 17 imprese in meno (-0,52%).
Imprese artigiane, crescita più contenuta
Nel comparto artigiano il saldo del trimestre è positivo per 1.401 imprese, ma il tasso di crescita rallenta allo 0,11%, rispetto allo 0,15% registrato nello stesso periodo del 2025.
La dinamica è sostenuta soprattutto dalle ditte individuali, che aumentano di 1.843 unità, e dalle società di capitali (+480), mentre le società di persone diminuiscono di 906 unità.
A fine settembre, le imprese artigiane registrate in Italia risultano complessivamente 1.225.910.
Il quadro delineato da Unioncamere evidenzia dunque una crescita diffusa del tessuto imprenditoriale italiano, con risultati particolarmente significativi nel Mezzogiorno e in Campania, dove Benevento emerge per il tasso di crescita più elevato tra le province italiane.





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