Il caso Santamaria entra nel vivo. Da ieri l’ex superdirigente ha deciso, dopo quasi 40 giorni di carcere trascorsi praticamente in silenzio, di iniziare la collaborazione con i magistrati ed oggi il perito informatico Laurato, incaricato dalla Procura della Repubblica di Benevento, comincerà ad analizzare cellulare e tablet di Gennaro Santamaria.
Ma la questione, oltre che giudiziaria, è politica. Ieri la faccenda degli incarichi per la Moretti, indagata nell’inchiesta che ha condotto in carcere Santamaria, ha tenuto banco. Il clima di disorientamento a Palazzo Mosti è palpabile. La dirigente, dapprima smistata al settore Istruzione, poi a quello Cultura, e poi di nuovo a quello Istruzione, è stata al centro di una forte polemica tra l’assessore Tartaglia Polcini e lo stesso sindaco. Una presenza imbarazzante per l’assessora alla Cultura? Molto probabilmente si tanto che rumors di Palazzo riportano di un alterco nel quale la docente avrebbe addirittura paventato le dimissioni. Ed ecco allora il brusco dietrofront giustificato come “mero errore materiale”. 
Sui fatti interviene Giovanna Megna consigliera di Avs che pone questioni non solo politiche ma anche tecniche in merirto al cambio di competenze della Moretti
Tra i pochi, forse l’unico, della maggioranza a dire la sua c’è Giovanni Zanone, consigliere comunale e provinciale, che difende la scelta dell’amministrazione di proseguire ad avvalersi dei servigi della ormai ex dirigente all’Urbanistica e si dice contrario alla convocazione di un consiglio comunale ad hoc