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Chiusura Centro Salute mentale Airola, Megna (Avs): subito cronoprogramma su riapertura e risposte per pazienti

Chiusura Centro Salute mentale Airola, Megna (Avs): subito cronoprogramma su riapertura e risposte per pazienti

20 Maggio 2026 | by Redazione Bn
Chiusura Centro Salute mentale Airola, Megna (Avs): subito cronoprogramma su riapertura e risposte per pazienti
Politica
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“Ringrazio il consigliere regionale di AVS Rosario Andreozzi per essersi attivato con tempestività sulla vicenda della chiusura del Centro di Salute Mentale di Airola.

L’iniziativa assunta in sede istituzionale contribuisce a fare chiarezza su una situazione che sta producendo gravi disagi a pazienti, famiglie e operatori della Valle Caudina, privati da mesi di un presidio territoriale fondamentale per la salute mentale.

È indispensabile accertare responsabilità e ritardi che hanno portato all’interruzione del servizio, garantendo al tempo stesso un cronoprogramma certo per il ripristino delle attività nel territorio caudino e soluzioni immediate per i pazienti più fragili.

Al tempo stesso esprimo pieno sostegno alla mobilitazione portata avanti in queste settimane da cittadini, familiari dei pazienti e realtà civiche del territorio, La Rete sociale e il Comitato Salute, che stanno chiedendo con forza la riapertura del CSM e la tutela del diritto alla cura. La partecipazione e la sensibilizzazione della comunità rappresentano un elemento fondamentale per evitare che il disagio psichico venga relegato ai margini del dibattito pubblico e istituzionale.

In queste settimane i fatti di cronaca continuano purtroppo ad evidenziare quanto sia urgente rafforzare la rete pubblica della salute mentale e della presa in carico territoriale delle fragilità sociali e psicologiche. Episodi drammatici avvenuti recentemente nel Paese hanno riacceso l’attenzione sui rischi connessi all’abbandono, all’isolamento e alla mancanza di supporto continuativo per le persone più vulnerabili. Per questo la tutela dei pazienti psichiatrici, la continuità terapeutica e la presenza di servizi di prossimità non possono essere considerate questioni secondarie, ma rappresentano una priorità sanitaria e sociale che le istituzioni devono affrontare con responsabilità e urgenza.

La salute mentale non può essere trattata come un servizio marginale: occorrono ascolto, prossimità territoriale e risposte concrete.”

 

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