E Mastella parlò. Il sindaco era atteso al varco del Consiglio comunale di oggi, che poi s’è scoperto non essere stato annunciato da alcun comunicato stampa da parte della macchina comunale. Mastella non ha tradito le aspettative. Ha parlato dopo gli interventi dell’opposizione che innegabilmente ha attaccato in profondità la maggioranza e l’Amministrazione che, secondo la minoranza, ha incassato senza spirito critico ogni sorta di diktat provenisse dall’alto.
“Non un fulmine ciel sereno”, ha detto Farese, “ma un epilogo ad una serie di allarmi che da questa parte sono arrivati chiari e puntualmente disattesi” e il riferimentoi va all’ambito BN1 ma non soltanto. E poi Vizzi Sguera, nel suo discorso più profondo di sempre e Giovanna Megna, Maria Letizia Varricchio, Moretti e Giovanni De Lorenzo e Rosetta De Stasio. Su tutti loro la scure di un Mastella, assai frenetico e poi addirittura ansimante nella sua difesa, portata a Braccio e supportata dalla scrittura.
Ma cosa ha detto il Sindaco. Al di la delle sue vicende personali e di prospettiva storica, dei suoi trascorsi importanti, delle sue mani pulite sempre, Mastella ha attaccato politicamente l’opposizione che accusa di avere scarsa umanità e di autocondannarsi alla sconfitta in perpetuo
Nella sua lunga requisitoria, che abbiamo registrato integralmente, è apparso taumaturgico rispetto alla sua disorientata maggioranza che ha rinvigorito con la forza della sua facondia e con la sua possanza fisica. Ha preso su di se l’intera situazione, da vero leader. Nessuna intenzione di scendere sul terreno argilloso della polemica contingente, “ha mostrato le sanne” e s’è difeso con le sue armi di sempre, magari un po trite ma sempre efficaci. Poi l’ordalia politica nei confronti dei suoi interlocutori garantendo ogni chiusura con loro, ora e sempre.
Un intervento politico quello di Mastella e non poteva essere diversamente. L’affaire Santamaria è il convitato di pietra di tutto ciò che si agita oggi a Palazzo Mosti ma lui lo allontana da se nell’ora delle attese.
Gli replica durissima Giovanna Megna.
Per il resto ovviamente bocciata la commissione d’inchiesta con 19 voti contrari e 8 favorevoli, mentre l’Aula, dopo aver ratificato tre delibere di Giunta aventi ad oggetto alcune variazioni in via d’urgenza al bilancio di previsione 2026/2028 e riconosciuto alcuni debiti fuori bilancio, ha approvato all’unanimità il regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali ai sensi dei commi da 102 a 109 dell’art. 1 della legge 30 dicembre 2025, n. 199.