Mastella gongola. Noi di Centro mette il suo piccolo tassello in queste elezioni, Avellino è la grundnorm di quel Campo Largo nazionale di cui il sindaco di Benevento è assertore convinto e prosegue a dire che senza centro la sinistra perde prendendo l’esempio di Cardito come paradigmatico. “Lì come NdC abbiamo eletto il Sindaco, battendo il Pd e la sinistra”, dice Mastella.
Che poi parla del suo movimento come asse baricentrico politico nelle aree interne, nel triangolo simbolico Benevento-Avellino-Ariano dove Noi di Centro è la principale forza del centro e la seconda di tutto il campo largo. Ieri, nella sua vibrata reprimenda dell’opposizione consiliare, che ha accusato di disumanità politica e non solo, aveva espresso chiaramente che ogni ipotesi di accordo col centrosinistra è tramontata per sempre e che lui si candiderà contro il centrosinistra e sarà consigliere contro di loro.
Il che apre scenari davvero imprevedibili perchè ripropone la questione delle forze in campo e la loro collocazione. Un Mastella che potrebbe avvalersi anche di contributi da destra sotto mentite spoglie per muovere guerra al PD decariano e ai suoi alleati? Ebbè, potrebbe essere una eventualità visto che l’unità dalle parti della destra, in Campania, è materia assai nebulosa e comunque al momento inesistente.
Tutte congetture, in mezzo c’è ancora un anno buono e l’inchiesta della magistratura che potrebbe riverberarsi anche sulla vita politica ed amministrativa della città, se già non è così. Per cui restiamo nell’ambito della pura palestra concettuale aspettando l’anno che verrà.