Direzione PD, nessuna variazione sul tema: il decarismo ortodosso dice no a Mastella

La Direzione provinciale del PD che si è riunita in collegamento nel pomeriggio di ieri. Va subito premesso che non si è verificato nulla che potesse far pensare a clamorose virate rispetto alle posizioni consolidate. Il che sta a significare che il partito a trazione decariana, nella sua maggioranza, ritiene il comportamento da seguire conforme a quanto già espresso con la mozione congressuale del 21 febbraio e cioè assoluta inattuabilità del campo largo con dentro Mastella.
Ribadita nel documento politico la presenza delle due tendenze, ampiamente note; quella che presuppone come necessaria “una nuova proposta programmatica di Centro Sinistra che segni una chiara discontinuità con il passato anche negli interpreti e quella che invece apre a qualche integrazione programmatica ma sostanzialmente considera irrinunciabile proseguire, in palese continuità, l’attuale gestione della Provincia di Benevento.”
Tradotto in parole più semplici esistono sostanzialmente i diversamente decariani, i “decariani del dissenso”, i Pepe di Apice, tanto per capirsi, che sono propensi all’apertura a Mastella e i decariani ortodossi, i pasdaran di Umberto della nomenklatura, che invece di Mastella non ne vogliono nemmeno sentir parlare e che dettano la linea. E allora davanti a questa perdurante fase di stallo “il PD Sannita non ha ancora riscontrato ad oggi le condizioni politiche per un’alleanza organica complessiva ma ribadisce il suo costitutivo ancoraggio al Centro Sinistra che sostiene con convinzione, escludendo qualsiasi altra ipotesi in campo”. Il che, in soldoni, vuol dire che ognuno è libero…di non votare Lombardi.



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