PD, la lunga estate calda tra presidenziali e caso Valentino

Meno dieci giorni, weekend compresi, alle presidenziali provinciali del 26 luglio. Cataudo e Lombardi si sfidano a ranghi sedimentati nel senso che le posizioni sono quelle che si sono costituite fino ad oggi e vale a dire un PD a trazione decariana, che è maggioranza quasi assoluta, che puntualizza le ragioni del dissenso al campo largo e la sua inauttabilità in salsa locale e quell’area del dissenso interno, eterogenea e assai frammentata, senza unità politica al proprio interno, che invece spinge affinchè si trovi una via di dialogo con Mastella. Mastella che ha catechizzato i suoi consiglieri radunandoli e dando istruzioni, non senza qualche esacerbazione visto che ognuno dei suoi ascari farà pesare il proprio voto ponderato e non lo manda a dire.
Tornando al PD, la via dell’intesa con il sindaco di Benevento oggi è impraticabile. La Direzione provinciale che avrà, come segnala il Sannio Quotidiano, la presenza di Piero De Luca, il segretario regionale, che non potrà fare altro se non recepire le ragioni di chi perora il campo largo e di chi non ne vuole sentire parlare prendendo atto della seconda opzione, dovrà decidere il che fare che però non ha alternative di sorta. Il rampollo dovrà prenderne atto così come è ovviamente già al corrente che all’interno del gruppo consiliare piddino non tutti la vedono come De Caro e qualcuno potrebbe anche derogare dal diktat di Laargo Guerrazzi e piazzare il voto in controtendenza.
Si parlerà anche del caso Valentino, il consigliere provinciale condannato in primo grado per tentata concussione? C’è da augurarsi di si e c’è anche da attendersi che l’atteggiamento del PD sannita rispetti canoni un po più seri di quelli adottati in questa circostanza che si è contraddistinta per assoluta e voluta banalizzazione di un problema gravissimo che ha colpito il partito.
Va da se che la tattica è quella di temporeggiare fino alle presidenziali del 26 garantendosi il voto ponderato del Goto; poi si porrà però il problema della sua presenza alla Rocca ma Valentino, che di sagacia politica ne ha in abbondanza, così come s’è dimesso dalla carica di membro della segretaria provinciale allo stesso modo anticiperà gli effetti della Severino e farà il passo indietro.



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