In strada le gente perbene che vuole serietà
In trecento perr la Digos e per Benevento è un numero di persone che scendono in strada ragguardevole. Nessuno si attendeva le folle oceaniche anche perchè chi comanda ha ancora in mano le leve del potere e il potere, come si sa, è assai capace di farsi rispettare. Per cui si può ritenere che la gente che ha ritenuto di andare lungo il Corso non è poca, come non era poca quella che in estate ha marciato lungo le sponde del Calore inquinato. Detto questo chi pensava che la manifestazione di questa sera potesse mettere Mastella e ai suoi ascari nelle condizioni d avere “las maletas en la puerta” potrebbe apparire a dir poco ingenuo.
Mastella resterà al suo posto e mai lo mollerà almeno sino a quando le indagini, che sono il vero termometro della situazione, non lo costringeranno a ad andarsene. Per cui la manifestazione di qusesta sera, se la si vede con l’ottica della testimonianza del dissenso e senza alcuna intenzione agiuntiva, è andata anche più che bene per quelli che sono gli standard partecipativi dei beneventani; assai scarsi. Discorso a parte meritano i social popolati da cavalieri senza macchia e senza paura ma solo nell’ambito del virtuale, un mondo dove si ritiene di poter offendere e dileggiare chiunque senza tema alcuno, un mondo che non conta un cazzo.
Onde per cui dalla voce di un Perifano, di un Moretti, che invece fa un discorso assai netto sulla volontà di ognuno a partecipare ma poi ci rinuncia perchè è meglio non esposrsi, e di Farese che sostanzialmente è soddisfatto dell’affluenza, emerge ciò che è emerso fino ad ora; una situazione insostenibile che merita d’essere stigmatizzata e additata a modus operandi esecrabile. Mastella gongolerà a vedere che le adunate oceaniche non ci sono state perchè non potevano esserci e ribadirà che lui e i suoi caudatari da Palazzo Mosti non schioderanno. Cosa ovvia, lo sanno anche i promotori dell’iniziativa. Ma Mastella sa bene che le preoccupazioni vere non arrivano dai suoi oppositori ma da Via De Caro e li non servono manifestazioni monstre.





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